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Chiamati alla cura – corso di Pastorale della Salute 2025/2026

Finalità...

Partire da una attenta considerazione del significato proprio della cura, per comprendere il significato della specifica missione affidata da Dio ad ogni persona, operatore sanitario e pastorale, così come al malato stesso e alla sua famiglia.

Obiettivi...

Coinvolgere la comunità territoriale e, di conseguenza, quella ecclesiale e, più in dettaglio, quella parrocchiale, affinché sappiano riconoscere i bisogni della persona malata e della sua famiglia.

Nondimeno sappiano raccogliere le testimonianze che la storia del cristianesimo ci presenta e imparino a lavorare insieme, in modo sinergico, facendo rete.

L'azione della Chiesa è da sempre affiancata alla cura. La storia dimostra che nei periodi in cui l’intervento dello Stato nel settore curativo era irrilevante, la Chiesa ha assicurato la sua presenza mediante l’azione di innumerevoli istituzioni socio-sanitarie nelle aree più complesse e problematiche della società.

In un momento storico come l’attuale, dove la sanità si sta deospedalizzando, è sempre più necessario costituire una rete di assistenza extraospedaliera domiciliare, oltrepassando le mura delle aziende sanitarie coinvolgendo e responsabilizzando la comunità territoriale.

Destinatari del corso...

Operatori sanitari, sociosanitari, pastorali e volontari.

Calendario degli incontri...

  • Sabato 11 ottobre 2025 - dalle 9 alle 12
  • Sabato 25 ottobre 2025 - dalle 9,30 alle 11,30
  • Sabato 8 novembre 2025 - dalle 9,30 alle 11,30
  • Sabato 28 febbraio 2026 - dalle 9,30 alle 11,30
  • Sabato 14 marzo 2026 - dalle 9,30 alle 11,30
  • Sabato 21 marzo 2026- dalle 9,30 alle 11,30

Sede del corso...

Ex Seminario minore diocesano via Varmondo Arborio 9, Ivrea

Corso accreditato ECM

I crediti ECM verranno assegnati solo ed esclusivamente se:
  • verrà superata la verifica di apprendimento
  • verrà compilato il questionario di gradimento del corso e dei docenti
  • si frequenterà il 90% del corso.

Provider ECM: ASSOCIAZIONE SALUTE E BIOETICA PIEMONTE (saluteebioetica@gmail.com)

Programma del corso...

PRIMO INCONTRO

  • Saluti Mons Daniele Salera Vescovo di Ivrea
  • Introduce e modera diacono Marco Florio
  • Mons.Marco Brunetti “Definizione e storia della Pastorale della Salute”
  • Dottor Giovanni Bersano “Storia dell’azione della Chiesa nella sanità”

SECONDO INCONTRO

  • Mons Daniele Salera “Come il Signore visse la sofferenza”
  • Don Carmine Arice “Documenti dei Pontefici e magistero”

TERZO INCONTRO

  • Don Marco Marchiando “La sofferenza nella Bibbia: Antico Testamento”
  • Dottoressa Alessandra Bertola “La relazione con la persona malata sul territorio”

QUARTO INCONTRO

  • Mons Daniele Salera “Gesù Cristo, il Medico: i miracoli di guarigione”
  • Suor Valentina Cazzella “I Sacramenti dei malati”

QUINTO INCONTRO

  • Diacono Marco Florio “Alcune premesse sull’Evangelizzazione”
  • Dottor Diego Targhetta “Salute e malattia nell’attuale contesto societario”

SESTO INCONTRO

  • Don Paolo Fini “Le cappellanie territoriali”
  • Dottor Eugenio Boux “Introduzione alla Bioetica”

Iscrizioni al corso...

Per iscriversi al corso di formazione, gli operatori sanitari, socioassistenziali, pastorali e volontari interessati devono compilare il modulo qui scaricabile e inviarlo alla Segreteria Organizzativa entro e non oltre venerdì 10 ottobre 2025.

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE

Relatori del corso...

  • Dottor Giovanni Bersano Resp. cure palliative ASLTO4
  • Dottor Eugenio Boux Ortopedico e Vicedirettore Ufficio diocesano Pastorale della Salute
  • Dottor Diego Targhetta Coordinatore CLI Ivrea
  • Dottoressa Alessandra Bertola Dirigente medico cure palliative ASLTO4
  • Mons Marco Brunetti Vescovo di Alba e Incaricato Regionale Pastorale della Salute
  • Mons Daniele Salera Vescovo Diocesi Ivrea
  • Don Carmine Arice Superiore Generale della Società dei sacerdoti di S.G.B. Cottolengo e Padre Gen. Della Piccola Casa della Divina Provvidenza
  • Don Marco Marchiando Biblista, vicario foraneo e parroco
  • Don Paolo Fini Referente pastorale della salute, diocesi di Torino
  • Suor Valentina Cazzella Segreteria del Vescovo di Ivrea e Vicedirettore Ufficio Liturgico diocesano
  • Diacono Marco Florio Direttore Ufficio diocesano Pastorale della Salute

Responsabile scientifico

Dottor Eugenio Boux

Segreteria organizzativa

Diacono Marco Florio

Giubileo dei Giovani 28 luglio – 3 agosto 2025

PROGRAMMA dei giovani della diocesi di Ivrea con il vescovo Daniele

Lunedì 28 luglio
  • Ore 6 Partenza del pullman dalla piazza della chiesa di San Giovanni dei boschi.
  • Ore 16 Arrivo a Roma. S.Messa.
  • Cena e pernottamento.
Martedì 29 luglio
  • Colazione
  • Visita dell’isola Tiberina e del ghetto ebraico. L’Aventino e la presenza dei primi cristiani.
  • Ore 10.30 visita alla Chiesa di San Bartolomeo con la memoria dei martiri.
  • Pranzo.
  • Ore 14.30 Visita guidata al museo ebraico e alla sinagoga.
  • Ore 19 piazza San Pietro: Santa Messa di benvenuto.
  • Cena e pernottamento.
Mercoledì 30 luglio – Dialoghi con la città: 12 parole per dire speranza
  • Colazione
  • Dalle ore 10 alle ore 12.30 nella chiesa di San Pietro in Vincoli: “Giovani e sane relazioni”, con S.E.R. Mons. Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti. Parola: Promessa. Testimonianze: don Massimo Angelelli e Gianni Cervellera.
  • Pranzo.
  • Al pomeriggio visita dell’Abbazia alle Tre Fontane. Santa Messa.
  • Cena.
  • Ore 20.30 Liturgia Penitenziale e Confessioni nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
  • Pernottamento.
Giovedì 31 luglio – Dialoghi con la città.
  • Colazione.
  • Dalle ore 10 alle ore 12.30 nella Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini: “Scoprire l’Altro/altro per trovare sé stessi”, con S.E.R. Mons. Daniele Salera, vescovo di Ivrea. Testimonianze: Nicolò Govoni, Still I Rise, Un bambino alla volta; Sergio Astori, psichiatra e scrittore, ideatore di “Parole Buone”; Giovani con pluridisabilità; Giovani dell’UNITALSI; Giovani volontari del Circolo di San Pietro.
  • Pranzo. Santa Messa.
  • Ore 15 apertura di piazza San Pietro.
  • Dalle ore 16.30 alle ore 18 Animazione musicale in piazza San Pietro.
  • Dalle ore 18 alle ore 20 “Tu sei Pietro. Confessio fidei con i giovani italiani” alla presenza del Papa.
  • Cena e pernottamento.
Venerdì 1° agosto – Giornata penitenziale al Circo Massimo.
  • Colazione.
  • Dalle ore 11 alle ore 12 saremo ospiti del programma “In cammino” (in diretta dagli studi di TV2000 – via Aurelia 796). GUARDA SU PGIVREA.IT
  • Pranzo.
  • Ore 14 Passaggio della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano.
  • Ore 15 visita alla Basilica di San Giovanni in Laterano, guidati dal prof. Adelindo Giuliani. Santa Messa.
  • Cena e pernottamento.
Sabato 2 agosto – In cammino verso Tor Vergata.
  • Colazione.
  • Santa Messa e inizio del pellegrinaggio per raggiungere Tor Vergata.
  • Dalle ore 15 Festa dei giovani a Tor Vergata.
  • Dalle ore 20.30 alle ore 21.30 Veglia di preghiera con il Papa.
  • Pernottamento all’aperto con materassino e sacco a pelo.
Domenica 3 agosto – GIUBILEO DEI GIOVANI
  • Ore 9 Santa Messa presieduta dal Papa.
  • Al termine della Messa: viaggio di rientro.
  • Arrivo in diocesi previsto in tarda serata.

Info, iscrizioni e costi su pgivrea.it


Nomine diocesane

Ivrea, 23 giugno 2025

Ai fedeli della Diocesi di Ivrea

Carissimi/e,

Accogliamo, nelle feste di santa Maria Maddalena (icona della Chiesa che – convertita e liberata – annuncia Cristo risorto) e di santa Brigida (patrona d’Europa, che ci invita a  contemplare con quanto amore Cristo crocifisso ci ha sottratti dalla morte), l’annuncio di nuove nomine per il servizio e l’animazione della nostra Diocesi.

Can. Mons. Silvio Faga: Delegato episcopale per il Diaconato Permanente e la Formazione Permanente del Clero, Membro della Commissio ad Ordines. Sarà il nuovo Vicario generale della Diocesi.

Il dott. Piero Osenga: Direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro.

La dott.ssa Anna Maria Ricchiuti: Direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo, il Dialogo interreligioso e la pace.

Suor Juana Traba Gomez, vicedirettore dell’Ufficio catechistico e responsabile diocesana del Catecumenato.

Suor Valentina Cazzella, vicedirettore dell’Ufficio liturgico e dal 1 settembre segretaria del Vescovo.

Ringrazio di cuore don Silvio per questo suo ulteriore sì a servizio della Diocesi e del discernimento del Vescovo, sono convinto che potremo esprimere insieme la cura del gregge che il Signore ci ha affidato e la bellezza della comunione presbiterale.

Il dott. Osenga collabora da tempo con la Caritas diocesana e ha avuto in passato incarichi istituzionali che hanno contribuito nel tempo ad offrirgli una particolare esperienza nell’ambito della Dottrina sociale della Chiesa.

La dott.ssa Ricchiuti, fa parte della Comunità CISV presente nel nostro Castello vescovile ad Albiano. Già suo marito aveva anni fa ricoperto il medesimo incarico in Diocesi. L’esperienza e la sensibilità maturate nel tempo presso la Comunità del Castello fanno si che questo suo incarico possa essere supportato dai fratelli e dalle sorelle che con lei condividono il medesimo cammino sui temi dell’ecumenismo, del dialogo fra le religioni e la pace. Ho chiesto ad Anna Maria di sostenere e animare, in questo tempo così complesso a livello geopolitico, iniziative che aiutino tutti noi a credere con più forza nella necessità della pace.

Suor Juana e suor Valentina provengono dalla Comunità delle Suore Missionarie Catechiste di Gesù Redentore la cui Casa Generalizia è a Roma. Nel mio servizio come Vescovo Ausiliare della Diocesi ho avuto modo di conoscere la loro competenza in ambito catechetico e pastorale. Negli Uffici diocesani per la Catechesi e la Liturgia seguiranno e animeranno la formazione per i ministeri istituiti. Suor Valentina succederà al diacono Marco Florio – che sentitamente ringrazio – nel servizio di segreteria personale del Vescovo. Accoglieremo l’ingresso di questa nuova comunità di religiose in Diocesi il 21 settembre alle ore 19 in Cattedrale.

In questi giorni ho anche nominato don Gian Paolo Bretti e don Franco Sbrogiò rispettivamente parroco di Pont Canavese e amministratore parrocchiale di Frassinetto: li ringrazio per questa disponibilità e con loro ringrazio anche don Aldo Vallero per quanto ha donato alle comunità di Pont e Frassinetto in questi anni.

Vi benedico

+ Daniele Salera

Vescovo di Ivrea


Pellegrinaggio diocesano al Santuario di OROPA 8-9 agosto 2025

PELLEGRINAGGIO A PIEDI

Venerdì 8 agosto 2025

  • ore 23,00: preghiera presso la Chiesa parrocchiale di Andrate e partenza del pellegrinaggio organizzato e guidato dal Servizio per la Pastorale Giovanile e Vocazionale.

Il programma prevede alle ore 23 la preghiera con la benedizione dei pellegrini nella chiesa parrocchiale di Andrate. Verso le 23.30 inizierà il cammino di circa 25 km lungo il Tracciolino. Sono previste tue tappe di circa 30 minuti ogni 2 ore, a Graglia e al fiume Elvo. L’arrivo ad Oropa è previsto verso le ore 7.30.

Sabato 9 agosto 2025

  • ore 9,00 – 10,00 sacerdoti disponibili per le confessioni
  • ore 10,00 Basilica nuova: S. Messa presieduta dal Vescovo Daniele
  • al termine della Messa: processione verso la Basilica antica per la recita dell’Angelus
  • ore 15,30 Basilica nuova: recita del S. Rosario e Benedizione Eucaristica

Prenotazioni pullman: presso la propria Parrocchia

Video della celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Daniele e galleria fotografica clicca qui.


Giubileo dei Catechisti

Giubileo dei Catechisti 26-28 settembre 2025

  • Venerdì 26 settembre
    • h 8.00-17.00: Pellegrinaggio alla Porta Santa
    • h 18.30-19.30: Momento di benvenuto in Piazza San Giovanni
  • Sabato 27 settembre
    • h 8.00-17.00: Pellegrinaggio alla Porta Santa
    • h 16.30-18.30: Catechesi nelle chiese giubilari, suddivise per lingua
  • Domenica 28 settembre
    • h 10.00: Santa Messa presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro con istituzione di alcuni nuovi catechisti

Quota individuale di partecipazione 390,00 € ( minimo 35 paganti ). Supplemento stanza singola 100,00 €
Iscrizioni entro il 29 giugno con versamento caparra €150

La quota comprende:

  • Pullman GT comprensivo di permessi città di Roma
  • Sistemazione in Hotel o struttura religiosa a Roma
  • Trattamento di mezza pensione – bevande escluse
  • Pranzo dell’ultimo giorno – bevande incluse
  • Tassa di soggiorno
  • Assicurazione di viaggio Europ Assistance

Per iscrizioni e informazioni: ufficiocatechisticoivrea@gmail.com cellulare: 3313539783


Comunicato stampa – Nomine

Rivolgendosi “ai fedeli della Diocesi di Ivrea” il vescovo Mons. Daniele Salera ha

proceduto ad una serie di nomine dei responsabili degli Uffici di Curia e degli Uffici Pastorali diocesani. Nel suo messaggio integrale – pubblicato sul sito della diocesi di Ivrea e sul settimanale Il Risveglio Popolare – il vescovo Daniele ricorda i tanti incontri, i volti, le realtà conosciute durante le numerose visite compiute durante i suoi primi tre mesi di ministero episcopale, dicendosi “colpito dalla vitalità della nostra gente e dall’entusiasmo fresco, sincero e sereno dei nostri giovani e dei nostri bambini”. Sebbene molti incontri siano ancora da fare, ricorda il vescovo, “è il momento di avviare una nuova fase che definirei di ascolto, programmazione e formazione. Per farlo è necessario lavorare inizialmente su quell’ambito ‘strutturale’ che è la Curia diocesana, per poi dare vita a quegli organismi di partecipazione che trasversalmente ci aiuteranno a camminare come un unico Corpo animato dai diversi doni dello Spirito”.

Da qui le nuove nomine, o le conferme, che avranno decorrenza dall’11 giugno 2025, frutto di “questa prima fase di discernimento”.

  • Mons. Gianmario Cuffia: Cancelliere
  • Dott. Paolo Chiabotti: Direttore Ufficio Amministrativo, Vice Cancelliere
  • Can. Davide Smiderle: Direttore dell’Ufficio Patrimonio, Rettore del Seminario Diocesano, Legale rappresentante del Seminario Diocesano, Membro della Commissio ad Ordines
  • Can. Mons. Silvio Faga: Delegato episcopale per il Diaconato Permanente e la Formazione Permanente del Clero, Membro della Commissio ad Ordines
  • Padre Andrea Plichero c.o.: Delegato episcopale per la Vita Consacrata e per l’Ordo Virginum, Direttore dell’Ufficio Scuola e dell’Insegnamento della Religione Cattolica
  • Padre Riccardo Bigi c.o.: Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano
  • Don Valerio D’Amico: Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano
  • Don Davide Rossetto: Direttore del Servizio di Pastorale Giovanile e Vocazionale, Membro della Commissio ad Ordines, Referente Diocesano per la Casa Alpina “Gino Pistoni”
  • Sig.ri Coniugi Andrea Camerlo e Isabella Moretto: Direttori dell’Ufficio di Pastorale familiare
  • Can. Mons. Giovanni Battista Giovanino: Direttore Archivio Storico Diocesano
  • Arch. Alessandro Gastaldo Brac: Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici
  • Sig.ra Nella Pasqualina Falletti: Direttore Ufficio Cultura
  • Sig. Carlo Maria Zorzi: Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali
  • Don Matteo Somà: Direttore Centro Missionario per la Cooperazione tra le Chiese
  • Diacono Fiorenzo Bianco: Direttore Caritas Diocesana
  • Diacono Marco Florio: Direttore Ufficio per la Pastorale della Salute
  • Dott. Eugenio Boux: Vice Direttore Ufficio per la Pastorale della Salute
  • Sig. ra Antonella Rolla: Direttore Ufficio Migranti
  • Sig. Marco Cornelio: Responsabile Ufficio Tecnico Diocesano
  • Don Marco Marchiando: Direttore Ufficio Diocesano per i Pellegrinaggi e il Tempo libero
  • Avv. Elio Gugliemino: Referente Diocesano per il Servizio di Tutela dei minori e delle persone vulnerabili
  • Suor Serena Munari f.m.f: Responsabile Centro d’Ascolto Diocesano per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili

Da segnalare l’istituzione di due nuovi servizi: l’Ufficio Patrimonio e il Centro d’Ascolto

Diocesano per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili. “L’Ufficio Patrimonio avrà il compito di monitorare, ottimizzare e finalizzare lo stato degli immobili della Diocesi e degli Enti ad essa collegati; il Centro d’Ascolto per i minori e le persone vulnerabili potrà offrire un primo contatto e aiuto a chi è vittima di abusi” ha indicato il vescovo.

La responsabilità dell’Ufficio di Pastorale familiare è affidata ad una coppia di sposi.

Anche gli Uffici per la Catechesi e la Liturgia avranno a breve un vicedirettore, figura appena introdotta per l’Ufficio per la Pastorale della Salute. Non è ancora stata nominata la persona responsabile dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, lo sarà a breve.


Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2025. Il Messaggio di Papa Francesco

“Condividete con mitezza la speranza che sta nei vostri cuori (cfr 1Pt 3,15-16)” è il tema del Messaggio della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2025.

Cari fratelli e sorelle!
In questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti, mi rivolgo a voi nella consapevolezza di quanto sia necessario – oggi più che mai – il vostro lavoro di giornalisti e comunicatori. C’è bisogno del vostro impegno coraggioso nel mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo.
Pensando al Giubileo che celebriamo quest’anno come un periodo di grazia in un tempo così travagliato, vorrei con questo mio Messaggio invitarvi ad essere comunicatori di speranza, incominciando da un rinnovamento del vostro lavoro e della vostra missione secondo lo spirito del Vangelo.

Disarmare la comunicazione

Troppo spesso oggi la comunicazione non genera speranza, ma paura e disperazione, pregiudizio e rancore, fanatismo e addirittura odio. Troppe volte essa semplifica la realtà per suscitare reazioni istintive; usa la parola come una lama; si serve persino di informazioni false o deformate ad arte per lanciare messaggi destinati a eccitare gli animi, a provocare, a ferire. Ho già ribadito più volte la necessità di “disarmare” la comunicazione, di purificarla dall’aggressività. Non porta mai buoni frutti ridurre la realtà a slogan. Vediamo tutti come – dai talk show televisivi alle guerre verbali sui social media – rischi di prevalere il paradigma della competizione, della contrapposizione, della volontà di dominio e di possesso, della manipolazione dell’opinione pubblica.
C’è anche un altro fenomeno preoccupante: quello che potremmo definire della “dispersione programmata dell’attenzione” attraverso i sistemi digitali, che, profilandoci secondo le logiche del mercato, modificano la nostra percezione della realtà. Succede così che assistiamo, spesso impotenti, a una sorta di atomizzazione degli interessi, e questo finisce per minare le basi del nostro essere comunità, la capacità di lavorare insieme per un bene comune, di ascoltarci, di comprendere le ragioni dell’altro. Sembra allora che individuare un “nemico” contro cui scagliarsi verbalmente sia indispensabile per affermare sé stessi. E quando l’altro diventa “nemico”, quando si oscurano il suo volto e la sua dignità per schernirlo e deriderlo, viene meno anche la possibilità di generare speranza. Come ci ha insegnato don Tonino Bello, tutti i conflitti «trovano la loro radice nella dissolvenza dei volti» [1]. Non possiamo arrenderci a questa logica.
Sperare, in realtà, non è affatto facile. Diceva Georges Bernanos che «sperano soltanto coloro che hanno avuto il coraggio di disperare delle illusioni e delle menzogne, nelle quali trovavano una sicurezza e che scambiavano falsamente per speranza. […] La speranza è un rischio che bisogna correre. È il rischio dei rischi» [2]. La speranza è una virtù nascosta, tenace e paziente. Tuttavia, per i cristiani sperare non è una scelta opzionale, ma una condizione imprescindibile. Come ricordava Benedetto XVI nell’Enciclica Spe salvi, la speranza non è passivo ottimismo ma, al contrario, una virtù “performativa”, capace cioè di cambiare la vita: «Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova» (n. 2).

Dare ragione con mitezza della speranza che è in noi

Nella Prima Lettera di Pietro (3,15-16) troviamo una sintesi mirabile in cui la speranza viene posta in connessione con la testimonianza e con la comunicazione cristiana: «Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto». Vorrei soffermarmi su tre messaggi che possiamo trarre da queste parole.
«Adorate il Signore, nei vostri cuori»: la speranza dei cristiani ha un volto, il volto del Signore risorto. La sua promessa di essere sempre con noi attraverso il dono dello Spirito Santo ci permette di sperare anche contro ogni speranza e di vedere le briciole di bene nascoste anche quando tutto sembra perduto.
Il secondo messaggio ci chiede di essere pronti a dare ragione della speranza che è in noi. È interessante notare che l’Apostolo invita a rendere conto della speranza «a chiunque vi domandi». I cristiani non sono anzitutto quelli che “parlano” di Dio, ma quelli che riverberano la bellezza del suo amore, un modo nuovo di vivere ogni cosa. È l’amore vissuto a suscitare la domanda ed esigere la risposta: perché vivete così? Perché siete così?
Nell’espressione di San Pietro troviamo, infine, un terzo messaggio: la risposta a questa domanda sia data «con dolcezza e rispetto». La comunicazione dei cristiani – ma direi anche la comunicazione in generale – dovrebbe essere intessuta di mitezza, di prossimità: lo stile dei compagni di strada, seguendo il più grande Comunicatore di tutti i tempi, Gesù di Nazaret, che lungo la strada dialogava con i due discepoli di Emmaus facendo ardere il loro cuore per come interpretava gli avvenimenti alla luce delle Scritture.
Sogno per questo una comunicazione che sappia renderci compagni di strada di tanti nostri fratelli e sorelle, per riaccendere in loro la speranza in un tempo così travagliato. Una comunicazione che sia capace di parlare al cuore, di suscitare non reazioni passionali di chiusura e rabbia, ma atteggiamenti di apertura e amicizia; capace di puntare sulla bellezza e sulla speranza anche nelle situazioni apparentemente più disperate; di generare impegno, empatia, interesse per gli altri. Una comunicazione che ci aiuti a «riconoscere la dignità di ogni essere umano e [a] prenderci cura insieme della nostra casa comune» (Lett. enc. Dilexit nos, 217).
Sogno una comunicazione che non venda illusioni o paure, ma sia in grado di dare ragioni per sperare. Martin Luther King ha detto: «Se posso aiutare qualcuno mentre vado avanti, se posso rallegrare qualcuno con una parola o una canzone… allora la mia vita non sarà stata vissuta invano» [3]. Per fare ciò dobbiamo guarire dalle “malattie” del protagonismo e dell’autoreferenzialità, evitare il rischio di parlarci addosso: il buon comunicatore fa sì che chi ascolta, legge o guarda possa essere partecipe, possa essere vicino, possa ritrovare la parte migliore di sé stesso ed entrare con questi atteggiamenti nelle storie raccontate. Comunicare così aiuta a diventare “pellegrini di speranza”, come recita il motto del Giubileo.

Sperare insieme

La speranza è sempre un progetto comunitario. Pensiamo per un momento alla grandezza del messaggio di questo anno di grazia: siamo invitati tutti – davvero tutti! – a ricominciare, a permettere a Dio di risollevarci, a lasciare che ci abbracci e ci inondi di misericordia. Si intrecciano in tutto questo la dimensione personale e quella comunitaria. Ci si mette in viaggio insieme, si compie il pellegrinaggio con tanti fratelli e sorelle, si attraversa insieme la Porta Santa.
Il Giubileo ha molte implicazioni sociali. Pensiamo ad esempio al messaggio di misericordia e speranza per chi vive nelle carceri, o all’appello alla vicinanza e alla tenerezza verso chi soffre ed è ai margini.
Il Giubileo ci ricorda che quanti si fanno operatori di pace «saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). E così ci apre alla speranza, ci indica l’esigenza di una comunicazione attenta, mite, riflessiva, capace di indicare vie di dialogo. Vi incoraggio perciò a scoprire e raccontare le tante storie di bene nascoste fra le pieghe della cronaca; a imitare i cercatori d’oro, che setacciano instancabilmente la sabbia alla ricerca della minuscola pepita. È bello trovare questi semi di speranza e farli conoscere. Aiuta il mondo ad essere un po’ meno sordo al grido degli ultimi, un po’ meno indifferente, un po’ meno chiuso. Sappiate sempre scovare le scintille di bene che ci permettono di sperare. Questa comunicazione può aiutare a tessere la comunione, a farci sentire meno soli, a riscoprire l’importanza del camminare insieme.

Non dimenticare il cuore

Cari fratelli e sorelle, di fronte alle vertiginose conquiste della tecnica, vi invito ad avere cura del vostro cuore, cioè della vostra vita interiore. Che cosa significa questo? Vi lascio alcune tracce.
Essere miti e non dimenticare mai il volto dell’altro; parlare al cuore delle donne e degli uomini al servizio dei quali state svolgendo il vostro lavoro.
Non permettere che le reazioni istintive guidino la vostra comunicazione. Seminare sempre speranza, anche quando è difficile, anche quando costa, anche quando sembra non portare frutto.
Cercare di praticare una comunicazione che sappia risanare le ferite della nostra umanità.
Dare spazio alla fiducia del cuore che, come un fiore esile ma resistente, non soccombe alle intemperie della vita ma sboccia e cresce nei luoghi più impensati: nella speranza delle madri che ogni giorno pregano per rivedere i propri figli tornare dalle trincee di un conflitto; nella speranza dei padri che migrano tra mille rischi e peripezie in cerca di un futuro migliore; nella speranza dei bambini che riescono a giocare, sorridere e credere nella vita anche fra le macerie delle guerre e nelle strade povere delle favelas.
Essere testimoni e promotori di una comunicazione non ostile, che diffonda una cultura della cura, costruisca ponti e penetri nei muri visibili e invisibili del nostro tempo.
Raccontare storie intrise di speranza, avendo a cuore il nostro comune destino e scrivendo insieme la storia del nostro futuro.
Tutto ciò potete e possiamo farlo con la grazia di Dio, che il Giubileo ci aiuta a ricevere in abbondanza. Per questo prego e benedico ciascuno di voi e il vostro lavoro.

Roma, San Giovanni in Laterano, 24 gennaio 2025, memoria di San Francesco di Sales.

Francesco

[1] «La pace come ricerca del volto», in Omelie e scritti quaresimali, Molfetta 1994, 317.
[2] Georges Bernanos, La liberté, pour quoi faire?, Paris 1995, trad. it. “A che serve questa libertà”, in Lo spirito europeo e il mondo delle macchine, Milano 1972, 255-256.
[3] Sermone “The Drum Major Instinct”, 4 febbraio 1968.

 


Salute e salvezza, abitare la solidarietà

Convegno diocesano di Pastorale della Salute in collaborazione con il Forum Sociosanitario della Valle d’Aosta.

Sabato 17 maggio 2025 presso il Seminario Vescovile di Aosta dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

  • Ore 9.00
    • Preghiera iniziale e saluto del Vescovo S. Ecc. Mons. Franco Lovignana
    • Saluto del Direttore UPS Diocesi di Aosta don Isidoro Mercuri Giovinazzo
    • Saluto del Presidente Nazionale Forum Prof Aldo Bova
    • Saluto del Presidente Regionale Forum Dott. Giovanni Donati
    • Modera don Isidoro Mercuri Giovinazzo
  • Ore 9.30
    • Prof. Francesco Vaia: Membro del Collegio dell’Autorità garante nazionale per i diritti sulla disabilità
    • La fragilità e l’esigenza di un nuovo welfare per una società più giusta ed equa
  • Ore 9.55
    • Diacono Ramón Raymundo: Assistente religioso cappellano presso l’ASL della Valle d’Aosta
    • Ascolto e relazione
  • Ore 10.20
    • Roberto Maurizio: Consigliere nazionale Unitalsi
    • Disabilità:la fatica di accettare, la forza di accogliere, la possibilità di un incontro
  • Ore 10.45
    • dibattito
  • Ore 11.00
    • Pausa
  • Ore 11.15
    • Dott. Antonio Falcone: Vicepresidente -Vicario Associazione Medici Cattolici Italiani
    • Medici a servizio della persona umana
  • Ore 11.40
    • Dott. Giovanni Donati: Presidente del Forum Sociosanitario della Valle d’Aosta
    • Fragilità umana e senso della cura nella relazione clinica
  • Ore 12.05
    • Dott. Gian Antonio Dei Tos: Dirett. Regionale UPS Triveneto e dell’UPS della Diocesi di Vittorio Veneto
    • Per un’ etica della cura
  • Ore 12.30/12.45
    • dibattito e conclusione
  • Nel pomeriggio, dalle ore 15, visita guidata nella Chiesa Cattedrale e nella Collegiata di Sant’Orso.