Author: admindiocesi

IVREA – Musical “Il Risorto”

Sabato 11 maggio ore 21
sarà messo in scena dalla Compagnia della Torre di Mathi.

Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore – IVREA (Canton Maridon, 11)

INGRESSO LIBERO

Spunta l’alba di un mattino nuovo dopo la croce, dopo la passione, la sofferenza e la morte di Gesù.

L’annuncio della vita viene dato dalle donne, quasi consegna di una maternità spirituale nei confronti di una nuova chiesa nascente.

E’ proprio la misteriosa novità, latente in quel mattino, che ha ispirato quest’opera musicale di Daniele Ricci.

“Il Risorto” non limita il racconto alle tradizionali scene della passione: va oltre le vicende della sofferenza, del sacrificio e della morte, percorre la storia della salvezza fino ad evidenziare il momento supremo della risurrezione, il prevalere della luce sulle tenebre, della gioia sul dolore, l’inizio di un lungo cammino che arriva fino a noi.

Il risultato è un coinvolgente viaggio musicale nella memoria dell’evento fondamentale della fede cristiana, ricordato e rivissuto in modo vibrante e coinvolgente.

Dall’ingresso a Gerusalemme fino all’annuncio dell’Angelo alle donne davanti al sepolcro e alla rivelazione ai discepoli di Emmaus e a Tommaso.

Le vicende, i personaggi, i dialoghi, i pensieri si snodano attraverso le canzoni, in un susseguirsi tutto musicale di episodi e di emozioni, da cui emergono, in modo originale, le principali figure femminili del Vangelo.

E’ un’opera rock che “libera il cuore” celebrando la vita e rievocando, attraverso la musica ed il teatro, uno stupore eternamente nuovo.


Campi Estivi alla GP

8 settimane insieme!

9-15 giugno

CAMPO SAN FRANCESCO

7-12 anni

16-22 giugno

CAMPO SANTA TERESA

7-11 anni

23-29 giugno

CAMPO SAN PIETRO

7-11 anni

30/6-6/7

CAMPO S. GIOVANNI BOSCO

6-13 anni

7-13 luglio

CAMPO GIOVANISSIMI

dai 12 anni in su

14-20 luglio

CAMPO SAN MARTINO

7-11 anni

21-27 luglio

CAMPO SANT’ANDREA

7-12 anni

28/7-3/8

CAMPO SANTA CHIARA

7-14 anni

Gressoney-Saint-Jean (AO) – Casa alpina diocesana “Gino Pistoni”.

Costo 200€

Per info e iscrizioni: www.pgivrea.it


SEGUIMI!

PER VIVERE UN'ESPERIENZA DI COMUNIONE FRATERNA E DI FEDE

SABATO 11 MAGGIO 2024 ULTIMO APPUNTAMENTO

Oratorio del Sacro Cuore Ivrea – Canton Maridon, 11

Per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni (nati nel 2010.2011.2012)

  • Dalle 10 giochi e attività
  • ore 16.30 Incontro con i genitori del gruppo “Seguimi” ore 18 S.Messa

A seguire cena condivisa (ognuno porta qualcosa)

  • ore 21 Musical “Il Risorto” interpretato dalla compagnia “La Torre” di Mathi
    (Si può partecipare anche solo a mezza giornata).

Per info e iscrizioni (entro l’8 maggio) www.pgivrea.it – pgivrea@gmail.com


Preghiera di Taizè

La Pastorale Giovanile inviata alla Preghiera di Taizè che si svolgerà il 17 Maggio alle 21:00 a Chiaverano (Chiesa parrocchiale).


Dall’intelligenza umana all’intelligenza artificiale una rivoluzione annunciata

La diocesi di Ivrea si interroga. Una conferenza per capire il fenomeno e riflettere sulle implicazioni nel nostro quotidiano

Il tema della Intelligenza Artificiale (IA) è divenuto rapidamente pervasivo nell’ambito dell’informazione di massa, suscitando, come prevedibile, due atteggiamenti contrapposti: coloro che, partendo da un eccessivo sospetto, rifiutano a priori questo sviluppo tecnologico, e coloro i quali, non soffermandosi troppo su una riflessione di tipo etico sulle implicazioni che l’IA può avere sul vissuto delle persone, esigono un suo sviluppo senza limiti. In questa polarizzazione, generata forse a causa di approssimazioni divulgative, anche i cristiani sono chiamati ad elaborare una propria riflessione matura e adulta perché chiamati a leggere i segni dei tempi e a metter- si in dialogo con il presente e con- tribuire a dirigere la società verso la giustizia e la pace.

L’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ivrea, nel- l’ambito del proprio mandato, organizza una conferenza sul tema dell’IA per aiutare un pubblico ampio e non necessariamente “addetto ai lavori” a comprendere cosa essa effettivamente è, come funziona sotto il profilo tecnologico, quali domande porre per riflettere eticamente sul fenomeno per giungere ad una valutazione di significato sul suo impiego, e come questa stia trasformando il quotidiano delle persone.

La conferenza-incontro, replicata su tre sedi diverse per permettere la più ampia partecipazione del pubblico proveniente dalle varie parti della Diocesi, si terrà l’11 maggio al Teatro dell’Oratorio di Rivarolo in Via Fiume 15, il 18 maggio al Teatro Carletti di Chivasso in Via don Dublino 12 e infine il 25 maggio al Museo Diocesano di Ivrea in Via Varmondo Arborio 28. Tutti gli incontri inizieranno alle 10 per terminare alle 12.

Sinteticamente l’obiettivo della conferenza è quello di fornire le principali chiavi interpretative del fenomeno dell’IA per meglio com- prenderla nella sua effettiva natura e portata e le implicazioni nel vissuto quotidiano personale e lavorativo. I tre grandi blocchi di inter- vento saranno: la riflessione cristiana, aspettative e limiti dell’IA; l’IA e la produzione dei contenuti, metodi e strumenti; l’IA, relazione e conoscenza, raccontare con il cuore e la tecnologia. Partendo dal delimitare l’oggetto di ricerca (l’IA) definendolo attraverso un sintetico excursus storico e l’analisi tecnologica, si passerà a costruire la cornice etica cristiana necessaria per una valutazione dello sviluppo e applicazione dell’IA, delle potenzialità di questa tecnologia, delle giuste aspettative e dei limiti critici

intrinsechi e derivati dall’uso insipiente da parte dell’uomo. Questa prima unità di contenuto ha lo scopo di gettare i fondamenti conoscitivo-riflessivi per iniziare a mettere ordine alle nozioni già note e a fornire la corretta griglia di comprensione etica per analizzare autonomamente il tema.

Al primo blocco si aggiunge la seconda unità di contenuto finalizzata all’approfondimento tecnologico sul funzionamento dell’IA. Per eliminare i falsi miti che porrebbero l’IA quasi al limite della “magia” per cui potrebbe fare tutto in autonomia soppiantando la componente umana dal processo creativo-lavorativo, risulta utile mostrare i metodi e le strategie di utilizzo e gli strumenti oggi disponibili per la generazione di contenuti (testo, immagini, video, ecc…) evidenziando i pregi e i difetti degli artefatti prodotti (in ordine al pro- cesso produttivo, alla qualità finale, alle implicazioni etiche del concetto di “verità”).

A conclusione percorso, si inserisce la terza unità di contenuto che avrà come obiettivo quello di far comprendere il rap- porto tra uomo e digitale nello specifico contesto della relazione, della trasmissione della conoscenza e del sapere (anche di fede) e dell’informazione.

Inquadrando il ragionamento sulla centralità dell’uomo, si cercherà di capire come è possibile oggi “raccontare” compiutamente se stessi, come fare comunità viva (anche credente), come trasmette- re conoscenze, saperi e prospetti- ve interpretative del mondo attraverso gli strumenti della comunicazione digitale e l’IA.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. I relatori chiamati a portare il loro contributo di formazione saranno il professor don Antonio Sacco, docente della Facoltà teologica di Torino ed esperto di IA; il professor Andrea Tomasi, docente dell’Università di Pisa e consigliere di Web Cattolici; il dottor Nicola Miceli, informatico ed esperto di marketing digitale; il dottor Christian Parolo, insegnante e viceresponsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali diocesano.

Carlo Maria Zorzi

(Il Risveglio Popolare, 25 aprile 2024)

Alcuni scatti fotografici…

Sintesi video degli eventi


Messaggio alla Diocesi – Pasqua 2024

Ivrea, Giovedì Santo,

28 marzo 2024

“Cristo, nostra speranza, è risorto; in nessun altro c’è salvezza. Siamo con Gesù risorto; rimaniamo con lui. Da questa certezza saldissima, che si irradia dal mistero della Risurrezione, scaturiscono ogni fermento rinnovatore di giustizia e di carità” (San Giovanni XXIII).

Buona Pasqua, carissimi Fratelli e Sorelle!

Il Signore è risorto!

Lo vedremo, nei giorni del Triduo Santo, inchiodato alla croce condividere il dramma della nostra morte; Lo vedremo deposto nel sepolcro. Ma quel sepolcro, che è ancora là, a Gerusalemme, è vuoto.

Tutta la nostra fede è basata su questo fatto, testimoniato dalle donne che la domenica mattina andarono al sepolcro e trovarono rotolata via la grande pietra dall’ingresso, e da Pietro e da Giovanni che corsero là, in quel mattino, dopo l’annuncio portato da Maria Maddalena…

Su questa assenza del cadavere di Colui che vi era stato deposto e che nessuno aveva sottratto, come testimoniarono anche i soldati di guardia, tutta la nostra fede si fonda, perché non solo il sepolcro è vuoto, ma Colui che era indiscutibilmente morto, da quel momento ha iniziato ad apparire vivo: si mostrò vivente, chiamò per nome Maria di Magdala, andò incontro, nel pomeriggio, ai due discepoli sulla strada che scende da Gerusalemme ad Emmaus, andò ad incontrare i Suoi apostoli, la sera stessa, nel cenacolo.

Erano esterrefatti, questi uomini e queste donne, spaventati; non capivano, ma una cosa non potevano mettere in dubbio: il loro Maestro sconfitto e straziato sulla croce, deposto sulla fredda pietra, era di nuovo con loro: non rianimato, non vivo soltanto nel loro ricordo e nel loro tentativo di consolarsi, ma vivo davvero, vivo nel Suo corpo che ancora portava aperte le ferite dei chiodi e della lancia.

E lo dissero, lo raccontarono, con gioia e con tremore. Testimoniarono ciò che i loro occhi avevano visto, fatti indiscutibili, gli incontri con Lui che durarono quaranta giorni, finché lo videro salire in cielo dal monte degli Ulivi ed ascoltarono da Lui che Egli rimaneva on loro: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

Non era facile credere a questa notizia per coloro che li ascoltavano… In effetti, faticarono anch’essi, i discepoli e gli apostoli, a credere a tutto questo, a convertire il cuore a questa sconcertante novità. Credettero a ciò che i loro occhi vedevano! Tutto era misterioso, ma indiscutibilmente reale!

La loro vita continuava nelle occupazioni e nelle circostanze di sempre, ma ora era tutt’altro vivere! Ora tutto veniva vissuto nel riconoscere la Presenza del Salvatore dentro alle cose di ogni giorno, la Sua presenza, misteriosa ma così reale, che rende capaci di affrontare il dolore, la sofferenza, le difficoltà quotidiane, la vita, con un cuore nuovo, con una pace che nessun altro può dare.

Essi credettero, e la loro fede è la stessa che è richiesta a noi, discepoli di oggi.

Anche noi oggi incontriamo nel mistero Colui che essi incontrarono: Egli è qui; è qui nella Sua Parola che risuona nel Vangelo; è qui nel pane e nel vino che diventano il Suo Corpo e nel Suo Sangue; è qui nelle parole della assoluzione da cui i nostri peccati sono cancellati; è qui nelle nostre comunità, con il Suo amore indefettibile, nelle vicende liete e in quelle tristi della nostra esistenza!

Pasqua è la possibilità di una incredibile pienezza offerta alla nostra fragile vita, alle difficoltà che essa incontra.

Pasqua, oggi come allora, è per noi la possibilità di vivere da risorti, di vedere i teli di lino nel sepolcro vuoto e di credere, come credettero Giovanni e Pietro.

Pasqua è la sfida della fede.

Aff.mo nel Cuore di Cristo

† Edoardo, Vescovo


Santa Messa e cena con i nuovi amici brasiliani

1 marzo 2024

Il Centro Missionario Diocesano, le parrocchi di Tavagnasco, Carema, Quincinetto e Quassolo insieme ai nuovi amici brasiliani invitano il 1 marzo 2024 alla Santa Messa alle ore 19 presso la Chiesa di S. Margherita V e M. di Tavagnasco, a seguire, alle ore 20, cena presso il Ristorante Le Alpi di Tavagnasco.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al Centro Missionario Diocesano di Ivrea (0125641097) o scrivere a ivreamissio@hotmail.it, o contattare don Luca Pastore (3491438495).