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Sussidio per la meditazione delle liturgie della Settimana Santa

A cura dell'Ufficio Liturgico Diocesano

Il sussidio che è stato preparato per la Settimana Santa 2020 è un contributo per la preghiera personale. Una preghiera che coinvolge la nostra vita: immagini, indicazioni per ascoltare brani di musica e letture per la meditazione. Dice S. Teresa d’Avila, in “Il castello interiore”:

“La porta per entrare nel castello è l’orazione e la meditazione. Entrare nel castello è entrare dell’anima in se stessa.”

Cerchiamo che questo tempo così fluido diventi opportunità per solidificare la nostra fede. Le celebrazioni alla televisione, via streaming sui canali digitali della Diocesi (sito web, YouTube, ecc) ci aiutano a vivere la Settimana Santa in una forma eccezionale

 


DATE MODIFICATE. Tre incontri di formazione sulla Messa

Organizzati dall'Ufficio diocesano per la Liturgia

+++ ATTENZIONE +++ L’incontro del 5 marzo 2020 è stato ANNULLATO. Restano valide le date del 13 e del 20 marzo.

L’Ufficio diocesano per la Liturgia ha organizzato tre incontri di formazione sulla Messa aperti a tutti:

  • giovedì 5 marzo 2020 (annullato)
  • venerdì 13 marzo 2020
  • venerdì 20 marzo 2020

Gli incontri si svolgeranno presso l’Oratorio Sant’Andrea di Caluso e avranno inizio alle ore 21.00.

In aggiunta si segnalano anche:

  • RITIRO SPIRITUALE. Domenica 15 Marzo alle ore 16,00 presso la Chiesa Parrocchiale di Caluso meditazione, segue alle 17,00 Adorazione e S. Messa, predicato da don Valerio D’Amico, responsabile dell’Ufficio Catechistico Diocesano.
  • LA SINDONE. Incontro sulla SINDONE con il Professor Zaccone lunedì santo 6 aprile ore 21,00 presso Oratorio Sant’Andrea di Caluso.

DATE MODIFICATE – Formazione Ministri Straordinari della Comunione

Portare Cristo ai sofferenti: aspetti etici e relazionali

+++ DATE MODIFICATE +++

L’incontro del 3 marzo 2020 è stato rimandato a data da destinarsi, mentre è confermato l’incontro previsto a Rivarolo il 10 marzo 2020.

L’Ufficio Liturgico – Ministri Straordinari della Comunione e l’Ufficio Pastorale della Salute organizzano una serata di formazione per i Ministri Straordinari della Comunione della Diocesi di Ivrea. Tema della serata è “Portare Cristo ai sofferenti: aspetti etici e relazionali”.

Relatori della conferenza sono:

  • diacono Marco Florio (responsabile Ufficio Pastorale della Salute)
  • dottor Andrea Manazza (palliativista)
  • dottoressa Giada Giorgio (psicologa presso l’Ospedale di Ivrea)

Per dare possibilità di partecipazione al maggior numero di interessati, la serata di formazione viene riproposta in due date:

  • Martedì 3 marzo 2020 alle ore 20,30 presso la Sala Capitolare in Piazza Castello 4, Ivrea
  • Martedì 10 marzo 2020 alle ore 20,30 presso l’Oratorio San Michele in Via Fiume 15, Rivarolo Canavese

Parola di Dio: non stare lontano

Offriamo un breve resoconto, e alcune riflessioni a conclusione del ciclo di incontri per lettori della parola tenuto a Castellamonte. La buona partecipazione sottolinea sicuramente l’interesse e, potremmo dire, una certa curiosità nei confronti del tema della lettura all’interno della liturgia. In fondo, al di là di coloro che si offrono con fedeltà e perseveranza nel compito di leggere in Chiesa, prima o poi siamo tutti chiamati, anche occasionalmente a questo servizio. La professionalità e la competenza della professoressa Daniela Falconi si comincia a conoscere anche nella nostra diocesi, per il fatto che ormai da alcuni anni si sono organizzati alcuni incontri di presentazione sull’argomento. Certamente la novità di quest’anno è consistita nel fatto che si è affrontato un percorso attraverso i generi letterari e stilistici che differenziano i diversi tipi di letture nella messa: i racconti dell’antico testamento, i testi legislativi e profetici, il salmo, le lettere paoline; la lettura di ciò che non è propriamente parola di Dio, come il testo della preghiera dei fedeli, e il suo significato. Poco per volta, man mano che si proseguiva nel programma, ci si è resi conto della ampiezza, della varietà di messaggi che il lettore è chiamato a conoscere, per poterli comunicare adeguatamente all’assemblea. L’alternanza tra momento teorico, esperienza pratica, canto e preghiera finale, l’esercizio dell’ascolto della parola e dei fratelli, ha reso scorrevole l’ora e mezza serale.

Da parte di tutti si è scoperta la grande difficoltà nel rendere eloquente e trasparente il testo biblico, la fatica della pratica regolare degli esercizi, o solamente la premura di prepararsi le letture: in fondo, ci si è interrogati anche sulla normale prassi nelle nostre comunità: quanti sono i casi di veri e propri lettori istituiti, nelle diverse messe, oppure anche solo la varietà dei lettori richiesta espressamente dal rito? Chi mai ha sentito cantare abitualmente il salmo? In fondo –si dice- non basta semplicemente far arrivare il contenuto del messaggio, e fare in modo che ci sia un vero coivolgimento dei giovani, e -perchè no- far leggere ai ragazzini? Non è forse più saggio non preoccuparsi troppo, affidandosi alle presenze, anche occasionali dei fedeli disposti a leggere, chiamati qualche minuto prima dell’inizio della messa? O forse non bisogna anche saper leggere i segni dei tempi: oggi siamo in una stagione “mediatica”: occorre adeguarsi: perché non trovare soluzioni più originali? Un sottofondo musicale, magari proiezioni di immagini, e perchè no, fare una rappresentazione teatrale con i bambini?

Non si vuole vedere in faccia il problema: per fare bene una cosa, occorre non improvvisare. Prima di “inventare”, occorre valutare se ciò che il buon senso dice che andrebbe fatto (in qualsiasi altro ambito c’é una massima attenzione), lo si fa realmente.

Non nascondiamoci di fronte alla realtà: dall’inchiesta regionale sulla liturgia domenicale in Piemonte del 2003, il 47% delle persone inchiestate trova di frequente difficoltà nel testo, un  linguaggio a volte insolito, la mancanza di una introduzione che aiuti alla comprensione; mentre tra  il 58,5 e il 70% ,  le persone  denotano una scarsa cura del modo di leggere in Chiesa.  Ripenso alle riflessioni di un famoso musicologo, il quale sottolineava che la differenza più evidente tra un gruppo musicale di scarsa qualità e un gruppo di professionisti, consiste nel fatto che nel primo caso, ciò che si ascolta sono essenzialmente i difetti esecutivi dei maldestri suonatori. Viceversa la caratteristica dei musicisti professionisti è la loro capacità di mutuare nel modo più puro e autentico, fino quasi a scomparire, il messaggio musicale dell’autore. Così diceva anche il famoso Arturo Toscanini, a proposito del suo assoluto rigore nel ricercare il rispetto dell’idea dell’autore.

Prima regola dunque per un buon lettore: rifiutarsi di improvvisare la lettura all’ultimo momento, anche quando ti viene chiesto con insistenza da chi – sacerdote o persona incaricata – deve reperire chi si presti a leggere: un “non posso farlo” motivato con chiarezza, delicatezza e fermezza, può essere un invito a migliorare le cose… Chi deve dare voce alla Scrittura ha il diritto e il dovere di prepararsi con la massima cura. Ciò che è in gioco è troppo serio “…la Chiesa annunzia l’unico e identico mistero di Cristo ogni qual volta nella celebrazione liturgica proclama sia l’Antico che il Nuovo Testamento…di tutta la Scrittura, come di tutta la celebrazione liturgica, Cristo è il centro e la pienezza: e quindi necessario che alle sorgenti della Scrittura attingano quanti cercano la salvezza e la vita.”(lez.dom.5) “…Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche…. È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura.” (S.C.7)                                                                                                                                Il poeta francese Didier Rimaud, autore di molti testi per la liturgia, in un inno contempla l’azione di Dio nella storia mediante la sua Parola, e ad essa rivolge la sua invocazione, quale soggetto vivente.

“Parola di Dio, viva ed efficace” come ci viene attestato dalla lettera agli Ebrei: Parola che penetra, e scruta il nostro cuore. Ad essa si consacrano, nei due libri di Luca, il vangelo e gli atti degi apostoli, i discepoli, primi testimoni divenuti  “servitori della Parola”(Lc1,2); la Parola è protagonista nel racconto di Luca della storia della Chiesa nascente. (At 6,2.7.12,24.15,7)

“Parola di Dio che fai l’universo, Parola di Dio, Parola di vita,                                 Parola di Dio per l’uomo di oggi,

Parola di Dio, non stare lontano! Perché‚ stai assente?                                                   Parola di Dio, non stare lontano!”

 


Articolo Risveglio: giornata d’Avvento

Pomeriggio di intenso spessore quello proposto, domenica scorsa, dall’ufficio liturgico presso l’oratorio san Michele a Rivarolo. Tema: i canti dell’Avvento e del Natale. L’incontro ha avuto una scarsa partecipazione, per la coincidenza  delle commemorazioni “ceciliane”, che in questi giorni coinvolgono un po’ tutti i gruppi corali.  Ecco il resoconto.

Dopo aver cantato insieme il bell’Alleluia “Cieli e terra cantano”, quasi una ballata medievale, d.Tonino Pacetta ha introdotto l’incontro presentando i progetti di approfondimento e formazione dell’ufficio liturgico come vera e propria ricaduta nella nostra diocesi dell’inchiesta regionale sulla liturgia. A seguire  la riflessione biblico-liturgica, tenuta da Paolo Bersano: un approfondimento necessario per poter offrire con competenza il servizio alla preghiera della comunità, per sentirsi non solo “per” il rito, ma “dentro” il rito; un modo per scoprire il mondo delle espressioni della preghiera liturgica, così cariche di densità teologica e affettiva, che non limitano per niente, ma anzi, danno ampio spazio alla poesia, così necessaria alla nostra profonda espressione di fede.

Poi, il momento pratico: non capita spesso di poter essere diretti  da un maestro di grande competenza come Alessandro Ruo Rui il quale, con grande semplicità, ci ha trasformati, in poco più di un’ora, un piccolo “ensemble” corale. Interessanti anche i laboratori strumentali: organo, con il pr. Marco Limone, e chitarra con P. Bersano:  vere e proprie lezioni di strumento applicate ai brani di repertorio presentati. I partecipanti hanno potuto portare a casa alcune  proposte musicali per le domeniche di avvento e natale: un repertorio vario, dagli autori classici a D.Machetta, in cui ciascuno ha potuto trovare brani adatti al proprio organico (gruppo giovanile, coro polifonico, guida dell’assemblea). Insomma, veramente una proposta ricca di contenuti, per i partecipanti.

Il prossimo appuntamento, con proposte per il repertorio della settimana santa, domenica 11 febbraio a Tonengo.

uff. lit.