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Primo incontro del corso di aggiornamento per gli insegnanti di religione cattolica a.s. 2026/2027

Sabato 10 ottobre 2026

  • ore 10: presso il Tempio dell’Immacolata di Ivrea (via Varmondo, 16) nella sala conferenze, il nostro Vescovo Mons. Daniele Salera terrà una meditazione sul tema: “Cercatori di segni. Il nostro tempo, la nostra missione”
  • seguirà un tempo di lavoro a gruppi sul tema presentato;
  • la mattinata si concluderà per un momento di condivisione delle riflessioni emerse.

Chiamati alla cura. Seconda edizione del corso della pastorale della salute. 2026/2027

Finalità...

Partire da una attenta considerazione del significato proprio della cura, per comprendere il significato della specifica missione affidata da Dio ad ogni persona, operatore sanitario e pastorale, così come al malato stesso e alla sua famiglia.
L'azione della Chiesa è da sempre affiancata alla cura. La storia dimostra che nei periodi in cui l’intervento dello Stato nel settore curativo era irrilevante, la Chiesa ha assicurato la sua presenza mediante l’azione di innumerevoli istituzioni socio-sanitarie nelle aree più complesse e problematiche della società.
In un momento storico come l’attuale, dove la sanità si sta deospedalizzando, è sempre più necessario costituire una rete di assistenza extraospedaliera domiciliare, oltrepassando le mura delle aziende sanitarie coinvolgendo e responsabilizzando la comunità territoriale.

Obiettivi...

  • Coinvolgere la comunità territoriale, ecclesiale e parrocchiale, promuovendone la partecipazione attiva al percorso formativo.
  • Sviluppare la capacità di riconoscere i bisogni della persona malata e della sua famiglia, favorendo un ascolto attento e consapevole.
  • Raccogliere e valorizzare le testimonianze che la storia del cristianesimo ci offre, come risorsa per la riflessione e la pratica pastorale.
  • Promuovere un lavoro sinergico e in rete tra i diversi soggetti coinvolti, favorendo la collaborazione e la messa in comune delle risorse.

Destinatari del corso...

Operatori sanitari, sociosanitari, pastorali e volontari.

Calendario degli incontri...

  • 14 ottobre 2026, dalle ore 17 alle ore 19
  • 21 ottobre 2026, dalle ore 17 alle ore 19
  • 11 novembre 2026, dalle ore 17 alle ore 19
  • 18 novembre 2026, dalle ore 17 alle ore 19
  • 2 dicembre 2026, dalle ore 17 alle ore 19
  • 16 dicembre 2026, dalle ore 17 alle ore 19

Sede del corso...

Ex Seminario minore diocesano via Varmondo Arborio 9, Ivrea

Corso accreditato ECM

I crediti ECM verranno assegnati solo ed esclusivamente se:
  • verrà superata la verifica di apprendimento
  • verrà compilato il questionario di gradimento del corso e dei docenti

Crediti calcolati: 12

ASSOCIAZIONE SALUTE E BIOETICA PIEMONTE (cod. 194) (saluteebioetica@gmail.com)

Programma del corso...

PRIMO INCONTRO

  • Saluto di Mons. Daniele Salera, vescovo di Ivrea
  • Mons. Marco Brunetti “Definizione e storia della Pastorale della Salute”
  • Dottor Giovanni Bersano “Storia dell’azione della Chiesa nella sanità”

SECONDO INCONTRO

  • Mons Daniele Salera “Come il Signore visse la sofferenza”
  • Don Carmine Arice “Documenti dei Pontefici e magistero”

TERZO INCONTRO

  • Don Marco Marchiando “La sofferenza nella Bibbia: Antico Testamento”
  • Mons. Daniele Salera “Gesù Cristo, il Medico: i miracoli di guarigione”

QUARTO INCONTRO

  • Diacono Marco Florio “Alcune premesse sull’Evangelizzazione”
  • Suor Valentina Cazzella “I Sacramenti dei malati”

QUINTO INCONTRO

  • Dottor Diego Targhetta “Salute e malattia nell’attuale contesto societario”
  • Dottoressa Alessandra Bertola “La relazione con la persona malata sul territorio”

SESTO INCONTRO

  • Don Paolo Fini “Le cappellanie territoriali”
  • Dottor Eugenio Boux “Introduzione alla Bioetica”

Iscrizioni al corso...

Per iscriversi al corso di formazione, gli operatori sanitari, socioassistenziali, pastorali e volontari interessati devono compilare il modulo qui scaricabile e inviarlo alla Segreteria Organizzativa entro e non oltre mercoledì 14 ottobre 2026.

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE

Relatori del corso...

  • Dottor Giovanni Bersano Resp. cure palliative ASLTO4
  • Dottor Eugenio Boux Ortopedico e Vicedirettore Ufficio diocesano Pastorale della Salute
  • Dottor Diego Targhetta Coordinatore CLI Ivrea
  • Dottoressa Alessandra Bertola Dirigente medico cure palliative ASLTO4
  • Mons Marco Brunetti Vescovo di Alba e Incaricato Regionale Pastorale della Salute
  • Mons Daniele Salera Vescovo Diocesi Ivrea
  • Don Carmine Arice Superiore Generale della Società dei sacerdoti di S.G.B. Cottolengo e Padre Gen. Della Piccola Casa della Divina Provvidenza
  • Don Marco Marchiando Biblista, vicario foraneo e parroco
  • Don Paolo Fini Referente pastorale della salute, diocesi di Torino
  • Suor Valentina Cazzella Segreteria del Vescovo di Ivrea e Vicedirettore Ufficio Liturgico diocesano
  • Diacono Marco Florio Direttore Ufficio diocesano Pastorale della Salute

Responsabile scientifico

Dottor Eugenio Boux

Segreteria organizzativa

Diacono Marco Florio

Battesimo degli Adulti

Un cammino sacramenti dell’iniziazione cristiana. Per chi, in età adulta, desidera conoscere il Signore Gesù e ricevere il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia.

  1. L’aspirante catecumeno in parrocchia: La persona che desidera iniziare il cammino per ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana si presenta in parrocchia e sottoscrive il modulo di iscrizione al catecumenato.
  2. Il parroco accompagna: Il parroco assegna un catechista che accompagnerà l’aspirante catecumeno nel primo tratto del cammino e trasmette all’Ufficio Catechistico il modulo di iscrizione con l’indicazione di chi seguirà la persona.
  3. L’Ufficio Catechistico coordina il cammino: Da questo momento è l’Ufficio Catechistico (la delegata per il catecumenato) che coordina il calendario degli incontri, l’accompagnamento con il Vescovo e l’itinerario con le tappe e i riti del catecumenato.

Per informazioni: don Valerio D’Amico (Direttore Ufficio Catechistico) – Tel. 331 3539783.


Giornata per le famiglie lungo la via Francigena. 11 ottobre 2026

Programma e dettagli:

  • Ore 11:30 ritrovo presso la cascina San Pietro (Piverone) per il pranzo condiviso (ognuno porta qualcosa)
  • Percorso: Tappa tra i vigneti dell’Erbaluce e le sponde del Lago di Viverone (Percorso panoramico, facile e prevalentemente pianeggiante di circa 7Km)
  • S. Messa: in chiesa a Piverone alle ore 16:30 presieduta dal Vescovo Daniele

Note organizzative: In caso di maltempo la giornata si svolgerà alla cascina San Pietro.

Per aiutarci nell’organizzazione ti chiediamo di confermare la presenza entro Giovedì 8 Ottobre 2026 mandando un messaggio WhatsApp al numero 3282164972 (Andrea)


Iniziazione cristiana degli adulti. Cresima degli adulti.

Un itinerario per chi non ha ricevuto la Cresima negli anni dell’adolescenza, che diventa occasione preziosa per riprendere il proprio cammino di fede.

CASTELLAMONTESE-RIVAROLESE

Contatto: don Matteo Bessone — 349 7392378
INIZIO: domenica 8 novembre 2026 alle ore 17.00 a Zinzolano

IVREA

Contatto: don Riccardo Bigi — 339 2481284
INIZIO: lunedì 25 gennaio 2027 alle ore 20.45

CHIVASSESE

Contatto: don Tonino Pacetta — 366 2541979
INIZIO: mercoledì 31 marzo 2027 alle ore 20.45

PER INFORMAZIONI

don Valerio D’Amico (Direttore Ufficio Catechistico): 331 3539783

Giorno 9: l’ultima tappa, la comunità Kiriri

Ci sono viaggi che si chiudono con un grande evento, e viaggi che si chiudono in punta di piedi, con un ultimo incontro silenzioso che dice più di tante parole. Il nostro è stato così.

Un ultimo momento tutto per noi

L’ultima giornata a Barreiras è cominciata con la messa, celebrata solo tra di noi, senza le comunità che ci hanno accompagnato fin qui. È stata l’occasione per scambiarci pensieri e riflessioni su queste settimane — cose che, come spesso accade quando si vive qualcosa di grande, non si riescono davvero a mettere a fuoco subito. Le lasceremo sedimentare nei prossimi giorni, prima di raccontarvele con più calma.

Dopo la messa, ci siamo divisi: chi è rimasto in famiglia, chi ha visitato il centro della città, chi ha scelto di fare il bagno nel Rio Preto, il fiume che dà il nome alla zona.

Il territorio dei Kiriri

Il pomeriggio ci ha riservato l’ultima visita di questo viaggio: la comunità dei Kiriri, un popolo indigeno che vive ancora oggi le proprie tradizioni e la propria cultura, sul proprio territorio. Un dettaglio non da poco, che vale la pena sottolineare: non ci troviamo semplicemente in un’altra zona del Brasile, ma in un territorio riconosciuto come indigeno, custodito e vissuto secondo regole e tradizioni proprie. Chiudere il viaggio così, con un incontro che ci ha ricordato quanto sia grande e diversa l’umanità che abbiamo attraversato in queste settimane, ci è sembrato quasi naturale.

Il viaggio si chiude, il racconto continua

Con questa esperienza si conclude il nostro cammino qui in Brasile. Domani ripartiremo verso l’aeroporto di Salvador, e da lì verso l’Europa. Ma prima di chiudere questo diario, vogliamo dire un grazie sincero a chi ci ha seguito giorno dopo giorno, in queste settimane fatte di volti, storie e comunità diverse tra loro eppure, in fondo, tutte legate dallo stesso filo di accoglienza.

Non è davvero un addio: appena rientrati in Italia, avremo tempo e modo di raccontarvi meglio, con più calma, tutto quello che abbiamo vissuto — e di rispondere alle domande e alle curiosità di chi ci ha accompagnato da qui, giorno per giorno.

Grazie per essere stati con noi in questo viaggio. Ci vediamo presto, in Italia.

Giorno 8: I progetti CataVento

Ci sono nomi che raccontano già da soli una storia. Oggi ne abbiamo incontrato uno: CataVento, che significa letteralmente “catturare il vento” — e che a Barreiras è molto più di un’immagine poetica.

Un nome, una missione

I progetti CataVento sono nati con i primi missionari arrivati qui a Barreiras, mossi da un obiettivo preciso: dare un’alternativa, e soprattutto una speranza, ai bambini che vivevano per strada. Bambini che, senza un luogo diverso in cui stare, sarebbero finiti quasi inevitabilmente in giri pericolosi. Da quella intuizione è nato un progetto che, negli anni, si è moltiplicato.

Quattro progetti, un obiettivo

Oggi lo abbiamo visto con i nostri occhi, visitando tutti e quattro i progetti CataVento attualmente attivi — tra cui strutture pre e post scuola pensate per dare ai bambini un luogo vero, alternativo alla strada: un posto dove giocare, divertirsi, imparare. È interessante notare come sia cambiata la storia di questi progetti nel tempo: uno di essi, all’inizio, era pensato principalmente per le ragazze di strada. Oggi, come gli altri tre, è diventato un progetto misto, aperto a tutti i bambini che hanno bisogno di quella stessa alternativa e di quella stessa speranza.

Una giornata che si chiude in comunità

La giornata si è chiusa, come spesso accade in questo viaggio, con la messa. Ma non è finita lì: subito dopo abbiamo avuto un ultimo incontro speciale, con la pastorale giovanile, i giovani e le famiglie che ci hanno accolto in queste due giornate a Barreiras — un modo per chiudere il capitolo di questa tappa nello stesso spirito di comunità con cui lo avevamo aperto.

Catturare il vento, dare un futuro diverso a chi rischierebbe di non averne uno: forse è questa l’immagine più bella che ci portiamo da questa giornata. Grazie a tutti, ci vediamo al prossimo racconto.

Giorno 7: Barreiras, la parola “pedra”

Ci sono parole che, una volta ascoltate, restano addosso per tutta la giornata. Oggi è successo con una parola sola, portoghese: pedra. Pietra.

Essere pietre vive

Nel Vangelo di oggi, Gesù dice a Pietro: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.” Da questo passo è partita l’omelia del vescovo Moacir di Barreiras, un’omelia che ci ha lasciato addosso più di una semplice riflessione: siamo chiamati a essere pietre vive, pietre di una Chiesa che cresce, che si rinnova, e che soprattutto si riempie di allegria e di accoglienza. Non pietre ferme, insomma, ma pietre che si lasciano ancora costruire.

Da Formosa a Barreiras

La giornata è cominciata con la messa, celebrata insieme a un’altra comunità di Formosa. Da lì abbiamo fatto un giro per la città: l’Università, la chiesa del Sacro Cuore, e un momento tranquillo lungo il fiume, prima di risalire sul pullman diretti a Barreiras. Il tragitto, tra canti e discorsi condivisi, è stato quasi un piccolo viaggio nel viaggio — di quelli che aiutano a scoprire lati di un Paese che, fino a quel momento, non conoscevamo ancora. Arrivati a destinazione, il pomeriggio lo abbiamo passato con le famiglie del posto, un’altra occasione preziosa per entrare in relazione, non solo in visita.

Due vescovi, un’unica Chiesa

Il momento più intenso della giornata è arrivato la sera, vicino alla chiesa: la messa concelebrata dal vescovo Daniele, di Ivrea, e dal vescovo Moacir, di Barreiras. Vedere due Chiese così lontane geograficamente riunirsi in un’unica celebrazione è stato un segno potente. E da lì è arrivato anche un invito che ci portiamo dentro: essere giovani missionari non significa solo partire, attraversare l’oceano, arrivare fin qui. Significa vivere la missione ogni giorno, nei luoghi in cui abitiamo, condividendo davvero la vita con chi ci sta accanto — a casa, non solo in Brasile.

Un grazie a chi ci accompagna

Prima di chiudere la giornata, un pensiero va al Diacono Danilo, che ci ha accompagnato per tutto questo viaggio e che questa sera ci ha anche aperto le porte di casa sua, per una cena che si è trasformata in un altro momento di condivisione — non solo tra noi, ma anche con i giovani del posto, che hanno voluto festeggiare insieme a noi la gioia di essere qui, oggi.

Pietre vive, capaci di costruire comunità anche a casa: forse è questo il pensiero più grande che ci portiamo da questa giornata. Ciao a tutti, e a domani con un nuovo racconto.