Author: admindiocesi

Presentazione della Lettera Enciclica “Magnifica humanitas” – 13 giugno

Il 13 giugno 2026, dalle ore 10 alle ore 12 si svolgerà presso il monastero di Betania di Vische un evento di presentazione della Lettera Enciclica “Magnifica humanitas”, documento di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

Presenterà il documento pontificio don Andrea Cavallini, professore alla Pontificia Università Gregoriana e assistente ecclesiastico del Centro Oratori Romani. Interverrà Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea, con una sua meditazione sul testo della Enciclica.

Ingresso gratuito.

Per quanti lo desiderano sarà possibile acquistare la Lettera Enciclica in loco. È possibile pranzare presso il monastero (lasciando un’offerta) con prenotazione entro l’11 giugno contattando la segreteria della Curia (dalle ore 9 alle ore 12 martedì, mercoledì, giovedì) telefonando al numero 0125.641138 oppure scrivendo a segreteriacuria@diocesivrea.it


La preparazione al viaggio in Brasile

IVREA – Continua il cammino di preparazione al Viaggio Missionario per i giovani che ad agosto partiranno per il Brasile. Le ultime settimane li hanno visti coinvolti, presso la casa alpina “Gino Pistoni” a Gressoney, in un incontro alla scoperta della storia e della cultura del Paese sudamericano: nell’occasione, attraverso le parole di don José Bergesio e di don Gianni Giachino (missionari di lungo corso), hanno potuto rivivere le tappe principali della storia delle missioni che la nostra Diocesi ha sostenuto e sostiene tuttora in Brasile.

Domenica 10 maggio, invece, è stato il momento del primo vero incontro con le realtà che accoglieranno questi giovani una volta atterrati oltreoceano. Infatti, in un confronto durato più di un’ora e vissuto all’interno dell’oratorio della Parrocchia del Sacro Cuore di Ivrea, i giovani missionari hanno avuto la possibilità di collegarsi in videochiamata con il diacono Danilo Grindatto. Danilo, canavesano che vive in pianta stabile in Brasile da ormai quasi trent’anni, ha illustrato nel dettaglio il programma del viaggio soffermandosi, in particolare, sulle realtà e le persone che i giovani incontreranno. Di fondamentale importanza sono stati anche i suoi avvisi e i racconti delle esperienze da lui vissute.

Un’altra tappa fondamentale, in vista delle partenza, è la partecipazione alla veglia di Pentecoste che avrà luogo sabato 23 maggio, alle 20.30 in Cattedrale di Ivrea. La celebrazione, che sarà presieduta dal nostro vescovo Daniele e che i giovani aiuteranno ad animare, oltre all’accoglienza dei candidati al diaconato permanente, prevederà la consegna del mandato missionario. Un mandato che i giovani riceveranno non solo per quanto riguarda i giorni che vivranno in Brasile, ma anche per la testimonianza che saranno in grado di dare una volta tornati ad Ivrea e nelle loro realtà di vita quotidiana. “Sarà un momento importante, che rafforzerà la nostra scelta e il nostro gruppo, e guiderà i nostri prossimi passi”, ha detto uno di loro al termine dell’incontro con il diacono Danilo.

lorenzo e marian (Il Risveglio Popolare, 21 maggio 2026)


Veglia di Pentecoste. Il mandato missionario

[…] Il secondo momento, in programma dopo la Comunione, è il “mandato” ai 34 giovani che ad agosto andranno in viaggio-missione in Brasile accompagnati dal vescovo. E non sarà un semplice viaggio: il mandato missionario che il vescovo conferirà a questi giovani della diocesi rappresenta, per la Chiesa locale, un gesto dal forte valore spirituale ed ecclesiale: una consegna, una chiamata, ma anche una responsabilità.

Ad agosto i ragazzi partiranno insieme al vescovo per il Brasile, dove visiteranno alcune missioni legate alla presenza e alla storia missionaria della diocesi. Incontreranno comunità cristiane, missionari, famiglie, giovani e realtà segnate spesso da povertà materiale ma da una fede viva e profondamente radicata. Sarà un’esperienza di condivisione, ascolto e servizio, destinata a lasciare un segno nella loro vita umana e spirituale.

Ma che cos’è, concretamente, il “mandato”? Nella tradizione della Chiesa il mandato missionario è il gesto con cui la comunità cristiana invia alcuni suoi membri a testimoniare il Vangelo. Non si tratta di una semplice benedizione né di una formula simbolica: è un atto ecclesiale che esprime il legame tra chi parte e l’intera comunità che lo accompagna con la preghiera, l’affetto e la corresponsabilità. Ricevere il mandato significa esser riconosciuti come testimoni inviati.

È la Chiesa che, attraverso il vescovo, affida una missione e chiede ai giovani di vivere quell’esperienza non da turisti o osservatori esterni, ma con lo stile dell’incontro, dell’ascolto e del servizio. In questo senso il mandato missionario ha anche un significato che va oltre il viaggio stesso. La missione, infatti, non termina con il ritorno dal Brasile. Anzi, per molti aspetti, comincia proprio allora. I giovani saranno chiamati a riportare nelle loro case, nelle parrocchie, nei gruppi e nella vita quotidiana quanto visto e vissuto: i volti incontrati, le domande ascoltate, la ricchezza di una Chiesa universale che parla lingue diverse ma condivide la stessa fede.

Il mandato diventa così anche un impegno a lasciarsi cambiare dall’esperienza missionaria e a trasformarla in testimonianza concreta nella vita di ogni giorno. Per questo il rito del conferimento assume un valore importante per tutta la diocesi: non riguarda soltanto la trentina di ragazzi, ma una comunità intera che attraverso di loro rinnova la propria vocazione missionaria.

La missione, del resto, non appartiene solo a chi parte. Appartiene a tutta la Chiesa. E quei giovani, inviati dal vescovo verso il Brasile, porteranno con sé il volto, la preghiera e la speranza di tutta la diocesi.

carlo maria zorzi (Il Risveglio Popolare, 21 maggio 2026)

Giovani e ricerca di senso oltre le appartenenze tradizionali

Seminario regionale sull’ecumenismo e il dialogo interreligioso alla Fraternità CISV di Albiano Sabato 30 maggio 2026, la Fraternità CISV di Albiano d’Ivrea ospiterà il seminario di formazione promosso dalla Commissione regionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, dedicato al tema: “Giovani e ricerca di senso oltre le appartenenze tradizionali.”

L’incontro, rivolto alle commissioni diocesane impegnate nel dialogo ecumenico e interreligioso, ma aperto a quanti sono interessati al tema, vedrà la partecipazione di Paola Bignardi, pedagogista e pubblicista, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e oggi coordinatrice dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo. La sua riflessione
offrirà spunti preziosi per comprendere come le nuove generazioni vivano la dimensione spirituale e la ricerca di significato in un tempo di trasformazioni culturali e religiose.

La giornata si aprirà alle 9.30 con il caffè di benvenuto, seguito dalla preghiera proposta dalla Fraternità e dall’introduzione del vescovo Daniele e del vescovo di Pinerolo Derio, delegato CEP per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Alle 10.30 è prevista la relazione di Paola Bignardi e il successivo dialogo con i partecipanti. Dopo gli aggiornamenti su ecumenismo e dialogo interreligioso in regione, a cura di fratel Guido Dotti di Bose (ore 12.15), il programma si concluderà con il pranzo comunitario e la visita guidata al castello vescovile di Albiano, sede
dell’incontro.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione e confronto che la Commissione regionale promuove per favorire una pastorale del dialogo capace di ascoltare le domande di senso dei giovani e di costruire ponti tra le diverse tradizioni di fede.

Per informazioni sulla giornata e prenotazioni del pranzo (entro il 26-05) è possibile contattare fratel Guido Dotti (ecumenismoedialogo@diocesi.biella.it) o la Fraternità CISV (cisvfraternita.albiano@gmail.com – tel. e WhatsApp 3471307197).

La Fraternità CISV


Veglia di Pentecoste – 23 maggio 2026

IVREA – Cattedrale.

  • Ore 20.30
    • S. Messa presieduta dal vescovo Daniele,
    • mandato missionario ai giovani in partenza per il Brasile.
    • accoglienza dei candidati al diaconato permanente

A seguire pizzata

L’invito è rivolto a tutti, consacrate/i, associazioni, movimenti e in particolare alle famiglie, agli amici e alle comunità di provenienza dei giovani “missionari” Per organizzare al meglio il momento della cena chiediamo di prenotarsi entro il 20 maggio sul sito www.pgivrea.it


Il Brasile di don Josè e don Gianni

GRESSONEY SAINTJEAN – Prosegue il cammino di preparazione del gruppo di giovani della nostra Diocesi che, questa estate, partirà per il viaggio missionario in Brasile. Venerdì 1° maggio, presso la Casa Alpina diocesana di Gressoney Saint-Jean, si è svolto un intenso pomeriggio di formazione, inserito all’interno del campo animatori proprio alla “Gino Pistoni” dal 30 aprile al 2 maggio.

Ad accompagnare i ragazzi in questa vera e propria “immersione” nella storia del Brasile e nello spirito della missione sono stati don José Bergesio e don Gianni Giachino (forti della loro esperienza missionaria in Brasile e in Africa), affiancati da Patricia Oliveira, segretaria del Centro Missionario Diocesano. La loro storia era stata ripercorsa anche attraverso le pagine di “Quaresima di Fraternità” pubblicate nelle sette settimane di Quaresima su questo giornale.

Don José ha offerto ai ragazzi un’infarinatura generale sulla storia del Brasile, arricchendo il racconto con alcuni aneddoti divertenti e “stra-ordinari”. Dopo un momento di confronto per definire le ultime date e gettare le basi per nuovi progetti, il gruppo ha ripreso focalizzandosi sulla storia della missione: don Gianni e don José hanno ripercorso la storia dei centri aperti, delle iniziative portate avanti e dei loro sogni che hanno animato tutti questi anni.

In questo percorso sono stati circondati da amici che li hanno supportati durante questo lungo viaggio, ai quali don José ha voluto dedicare un pensiero speciale: “Que Deus Ihes pague”, ovvero “che Dio li ricompensi”. È emerso come il legame creato sia un’amicizia viva e profonda e che continua ancora oggi, nonostante il Brasile che i giovani visiteranno sia profondamente diverso da quello conosciuto inizialmente dai 2 sacerdoti.

L’incontro si è infine concluso con la Santa Messa presieduta dal Vescovo Daniele, e concelebrata da don Gianni, don José e don Davide Rossetto, responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, con l’assistenza del diacono Simone Mezzano.

marian sallam (Il Risveglio Popolare, 7 maggio 2026)


Crisi della Sanità pubblica, ricadute sul personale e sul cittadino. Aspetti organizzativi e etici

Il 23 Maggio p.v. presso la sala convegni dell’ex seminario minore in via Varmondo Arborio 9 l’Associazione Cattolica Operatori Sanitari e la Pastorale Salute della Diocesi di Ivrea organizzano un convegno dal titolo: CRISI DELLA SANITA’ PUBBLICA, RICADUTE SUL PERSONALE E SUL CITTADINO. Aspetti organizzativi ed etici.

Il convegno si prefigge di esplorare, alla luce delle attuali problematiche relative alla Sanità Pubblica, come viene vissuta la situazione dai soggetti coinvolti, ossia Operatori, Studenti del CLI e Cittadini, i relativi aspetti etici, alcune risposte che Amministrazioni e Istituzioni riescono a dare e quali strade nel concreto si possono percorrere insieme nel futuro prossimo.

L’ACOS, che esplica la sua attività in sinergia con la Pastorale della Salute, nasce negli anni ’70 del secolo scorso dalla fusione di precedenti associazioni cattoliche di diversi profili sanitari, ed è questo il suo valore aggiunto in quanto le analisi, le riflessioni e le proposte nascono da una visione d’insieme che tiene conto dell’apporto delle varie figure di soci: Medici, Infermieri, Tecnici, Religiosi, Psicologi, Oss, Studenti e Volontari, ossia tutti coloro che a vario titolo si occupano della persona inferma, considerata il CENTRO attorno al quale tutti concorrono a servizio, ciascuno con la propria capacità professionale.

L’Acos fonda il proprio percorso associativo sulla Parola di Cristo e della Chiesa e per questo è a difesa della vita, della giustizia e della dignità di ogni persona, sia di chi eroga sia di chi riceve le cure, considerati facenti parte di una relazione simmetrica in cui ognuno dà e riceve.

Prendersi cura di chi eroga le cure è preciso compito dell’Acos, nello specifico con vari momenti di formazione sui temi e sui problemi che lo investono, ma anche con la partecipazione a tavoli istituzionali, facendosi promotore di istanze presso i vari decisori in Sanità. Nel prendersi cura dei curanti non mancano poi “momenti forti” di approfondimento bioetico, spirituale e di preghiera, offerti agli associati per irrobustirsi, nutrirsi e sostenersi nel percorso professionale e umano che poi ciascuno porta avanti cercando di vivere concretamente i valori cristiani nella propria realtà lavorativa. Chi desiderasse avvicinarsi o partecipare a questa associazione potrà farlo direttamente in sede di convegno.

Milena Maria Battistino
vicepresidente Acos Piemonte e Valle d’Aosta