Incontro diocesano catechisti 2022. 11 dicembre 2022 dalle ore 15.00. Oratorio S. Giuseppe via Varmondo, Ivrea.
L’incontro terminerà con la S. Messa delle ore 18.00 presieduta dal Vescovo Edoardo.
Incontro diocesano catechisti 2022. 11 dicembre 2022 dalle ore 15.00. Oratorio S. Giuseppe via Varmondo, Ivrea.
L’incontro terminerà con la S. Messa delle ore 18.00 presieduta dal Vescovo Edoardo.
Il vescovo Edoardo, rinnova a tutta la Diocesi l’invito a partecipare.
Su invito e per iniziativa del Vescovo, che lo aveva annunciato nella lettera pastorale per questo anno, gli Uffici Pastorali della nostra diocesi hanno avviato il loro “cantiere” di lavoro nell’ambito del “Cammino Sinodale” intrapreso dalla Chiesa italiana su impulso di Papa Francesco.
I responsabili degli Uffici Pastorali diocesani si sono ritrovati venerdì scorso, con la presenza del Vescovo e con don Valerio D’Amico, Direttore dell’Ufficio Catechistico, e di don Riccardo Bigi, Direttore dell’Ufficio Liturgico, i quali, in fattiva collaborazione, li accompagneranno in questo cammino.
“Tutti gli Uffici Pastorali, ognuno nel suo specifico ambito, non possono infatti fare a meno di camminare insieme non solo in una generica unità di intenti, ma nella reciproca collaborazione sull’intento primo e fondamentale che è il motivo per cui la Chiesa esiste; ed ognuno, nel proprio ambito, non può svolgere il suo servizio indipendentemente dagli altri, essendo unica per tutti la missione fondamentale della Chiesa” ha detto il Vescovo, che ha sottolineato come quanto sia fondamentale riscoprire il nesso che unisce le quattro Costituzioni del Vaticano II: Sacrosanctum Concilium, Lumen gentium, Dei verbum, Gaudium et spes.
Si tratta, certamente, di “ripensare la missione”, facendo in modo che questa non si fermi solo a degli slogan preconfezionati, ha continuato il Vescovo Edoardo che ha proposto, al riguardo, come spunti di riflessione, anche alcune considerazioni – recentemente pubblicate – del giornalista Marco Politi e di Gianfranco Brunelli direttore della rivista Il Regno, i quali sottolineano la necessità di “dare una svolta alla vita della Chiesa attraverso una spinta reale di rigenerazione religiosa dal basso” e di “ripartire da una prima evangelizzazione o alfabetizzazione della fede”.
La necessità di “camminare insieme”, in considerazione della “trasversalità” degli Uffici Pastorali nell’attuazione del loro mandato, è stata poi sottolineata don D’Amico e da don Bigi prima degli interventi dei presenti, i quali, tra le tante narrazioni della vita quotidiana e dell’impegno dei diversi Uffici Pastorali, si sono soffermati particolarmente sull’attenzione e la preoccupazione da dedicare al “linguaggio”; parole, gesti, azioni, attitudini… spesso inadeguati per parlare di Gesù Cristo, per presentarlo, e arrivare a trasmettere il suo messaggio; e – da parte di alcuni dei presenti –anche sulla “competitività” in una cultura che lo ha escluso; sulla necessità di una “parola che accompagna, che motiva, che accoglie”, come ha sottolineato don Luca Meinardi, Vicario Episcopale per la Pastorale.
Il linguaggio, quindi, è stato scelto come tema del “cantiere sinodale” degli Uffici; su di esso, per almeno due mesi, i responsabili degli Uffici apriranno un confronto con i loro collaboratori inserendosi così attivamente nel cammino che la Chiesa – anche la nostra diocesi – sta compiendo, per ritrovare nuove energie e nuove spinte di evangelizzazione.
“Ognuno per sé e Dio per tutti” – ha detto il Vescovo in conclusione dell’incontro – “è ormai inaccettabile, posto che fosse evangelico in altri tempi”.
Ci uniamo di cuore alla giornata di preghiera e spiritualità che la Cei, aderendo all’iniziativa lanciata dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), indice come gesto comunitario di solidarietà per l’Ucraina e che, a livello comunitario, chiedo alle nostre Parrocchie, alle Associazioni ed ai Movimenti, di vivere come momento di adorazione eucaristica del 14 settembre nel pomeriggio o nell’arco della giornata.
«In questo giorno in cui la liturgia della Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, ci uniamo con tutte le Chiese d’Europa per implorare da Dio il dono di una pace duratura nel nostro continente. In modo particolare, vogliamo pregare per il popolo ucraino perché sia liberato dal flagello della guerra e dell’odio», sono le parole della preghiera contenuta nel sussidio
preparato per l’occasione dall’Ufficio liturgico nazionale e scaricabile online. «Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani». «Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino» (Papa Francesco).
+ Edoardo, vescovo
Solennità di San Savino, Vescovo e martire, Patrono di Ivrea.
Programma dalle celebrazioni:
