Author: admindiocesi

Cena di solidarietà a Casabianca

Sabato 16 Marzo 2024

Il Centro Missionario Diocesano di Ivrea e il Gruppo A.M.I.C.A. Amici di don Josè invitano a partecipare all’iniziativa che si terrà presso l’oratorio di Casabianca Sabato 16 Marzo 2024. Alle ore 19 Santa Messa con don Josè e alle ore 20 Cena di solidarietà pro missione diocesana Guinea Bissau.

Per informazioni e prenotazioni telefonare ad Antonella (3386922937), a Carlo (3487999369), a Renata (3802085193), al Centro Missionario Ivrea (0125641097 – ivreamissio@hotmail.it)

 


Santa Messa per l’attuale Sinodo e per le vittime delle guerre che imperversano in Ucraina e in Terra Santa

Agli E.mi Membri
della Conferenza Episcopale Italiana

LORO SEDI

Carissimo Confratello,
anche quest’anno, come nei tre anni precedenti, il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) propone di celebrare una Santa Messa per l’attuale Sinodo e per le vittime delle guerre che imperversano in Ucraina e in Terra Santa.
La Conferenza Episcopale Italiana, aderendo all’iniziativa, accetta la proposta di celebrare l’Eucaristia venerdì 1° marzo 2024.
In allegato si propone il testo della Preghiera dei fedeli predisposto dall’Ufficio Liturgico Nazionale. L’occasione mi è gradita per porgerLe un cordiale e fraterno saluto.

Segretario Generale


Colletta Nazionale 18 febbraio 2024 a sostegno degli interventi umanitari e per progetti di Pace e Riconciliazione in Terra Santa

Nel trasmettere la Lettera con cui la Caritas Nazionale comunica la decisione della Presidenza della CEI di indire per domenica 18 febbraio, I di Quaresima, una speciale colletta a favore delle popolazioni della Terra Santa gravemente colpite dalla guerra in corso, confido nella risposta generosa dei fedeli.

+ Edoardo, vescovo


Avvento: la luce di Cristo che viene

Sta per iniziare l’Anno Liturgico, il cammino antico e sempre nuovo che ci conduce all’incontro con Cristo nella celebrazione dei Suoi “misteri”, che nella preghiera del Rosario contempliamo nell’arco della settimana.  

L’Avvento è la sua prima “stagione”, breve quanto limpida e ricca di contenuto. Nei suoi giorni conclusivi ci prepara a rivivere il Natale del Signore, la prima venuta, nell’umiltà della carne umana; ma in tutto il suo corso ci conduce a tenere viva l’attesa del ritorno glorioso di Cristo, quando Egli «verrà a giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine», a protenderci verso di Lui con la convinzione di san Paolo: «Mi protendo nella corsa per raggiungerlo, io che già sono stato conquistato da Cristo». (Fil. 3,12). 

In questi giorni che di poco precedono l’inizio dell’Avvento, i Vescovi del Piemonte partecipano insieme, ogni anno, agli Esercizi spirituali. 

Oggi – lunedì 27 novembre, primo giorno del corso che il predicatore svolge sul tema: “L’amicizia di Cristo per noi” – raccolgo qualche spunto di riflessione che vale innanzitutto per me e che propongo alla Diocesi in vista dell’Avvento. 

Il Vangelo della Messa odierna ci presenta la vedova povera che dona al Tempio di Dio tutto quello che aveva per vivere. L’attesa che l’Avvento ci propone è un’attesa attiva, un protenderci, con tutto ciò che siamo e che abbiamo, verso il Signore che ci ha dato tutto. 

Il pensiero corre ad un’altra vedova povera (I Re, 17,10-16). A lei il profeta dice: «Prendimi un pezzo di pane».  La donna risponde: «Ho solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Se trattengo per me il poco che ho, questo davvero si consuma… La Chiesa ci ripete le parole di Elia alla donna: «Non temere; prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non si svuoterà”. Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia».

La vedova del Vangelo ci mostra la “strada della fede”. L‘altra donna compie un cammino più lento, ma anch’essa ci indica la strada. L’Attesa – a cui l’Avvento ci invita – passa attraverso la faticosa rinuncia alle nostre valutazioni, alle logiche del mondo, per aprirci alla logica di Dio. 

Nello stesso giorno un invito ci viene dalla Liturgia delle Ore: «Mettete ogni impegno – dice l’apostolo Pietro – per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. State saldi nella verità che possedete; tenetevi desti; noi non siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate: vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo» (I Pt.1, 5 ss). E san Paolo ci ricorda: «Quando verrà il Signore Gesù, Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori» (I Cor.4,5).  Sant’Agostino commenta: «Consideriamoci pellegrini quaggiù, aneliamo alla patria del cielo. Verremo alla sorgente da cui, qui in terra, ci sono giunte poche stille di rugiada; vedremo quella luce che ha raggiunto il nostro cuore, il quale ancora ha bisogno di purificazione».

Ecco, Amici, sto riflettendo su tutto questo. E con gioia propongo anche a voi di rifletterci.

Buon Avvento! 

† Edoardo, vescovo


“DI FRONTE ALLA MORTE IMPARA LA VITA”

Convegno della Pastorale della Salute

Finalità

Partire da una attenta considerazione del significato proprio della cura, per comprendere il significato della specifica missione affidata da Dio ad ogni persona, operatore sanitario e pastorale, così come al malato stesso e alla sua famiglia.

Obiettivo

  • far riconoscere il profondo valore della vita umana quando, nonostante ogni sforzo assistenziale, essa continua ad apparirci nella sua debolezza e fragilità.
  • la sofferenza, lungi dall’essere rimossa dall’orizzonte esistenziale della persona, continua a generare una inesauribile domanda sul senso del vivere.
  • a ogni operatore sanitario è affidata la missione di una fedele custodia della vita umana fino al suo compiersi naturale, attraverso un percorso di assistenza che sia capace di ri-generare in ogni paziente il senso profondo della sua esistenza, quando viene marcata dalla sofferenza e dalla malattia

Programma

Saluto iniziale S.E.R. Mons. Marco Arnolfo

Moderatore: Dott. Giovanni Bersano “La fonte di tutti i guai: la paura della morte e la sua rimozione”.

Relatore: Diacono Permanente, Dott. Guido Miccinesi

“La speranza è la passione del possibile”

Relatore: Mons. Marco Brunetti

“Sensibilizzare e promuovere le Cure Palliative: quali strumenti e quale formazione?”

Relatore: Dott. Giovanni Zaninetta “Che ruolo può avere il terzo settore nelle cure palliative?”

Relatore: Dott.sa Paola Garbella Relatore: Dott. Piero Presti

Destinatari

Il Corso è destinato a:

  • Operatori sanitari (medici, infermieri, psicologi, assistenti spirituali))
  • Operatori Socio Sanitari
  • Operatori pastorali
  • volontari

Data

Sabato 25 novembre

Orario

Dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Sede del corso

Seminario arcivescovile Piazza s. Eusebio 10 13100 Vercelli

Assegnazione crediti ECM:

I crediti ECM verranno assegnati solo ed esclusivamente se:

  • Superamento verifica di apprendimento
  • Compilazione questionario gradimento corso e docenti

Modalità di iscrizione

Compilare il modulo allegato in stampatello e inviare alla Segreteria Organizzativa entro e non oltre il 20 novembre 2023.

Costi e pagamento

Costo di 20Euro. Pagamento al primo incontro.


Giornata di digiuno e preghiera per la Pace – 27 ottobre 2023

Agli E.mi Membri
della Conferenza Episcopale Italiana LORO SEDI

Eminenza, Eccellenza Reverendissima,

Papa Francesco ha indetto, venerdì 27 ottobre, una giornata di digiuno, di preghiera e di penitenza, per la pace in Terra Santa.
«Inquieta il possibile allargamento del conflitto, mentre nel mondo tanti fronti bellici sono già aperti. Tacciano le armi! Si ascolti il grido di pace dei popoli, della gente, dei bambini! Fratelli e sorelle, la guerra non risolve alcun problema, semina solo morte e distruzione, aumenta l’odio e moltiplica la vendetta. La guerra cancella il futuro. Esorto i credenti a prendere in questo conflitto una sola parte: quella della pace; ma non a parole, con la preghiera, con la dedizione totale».

La sera dello stesso giorno, alle ore 18.00, in San Pietro, il Santo Padre presiederà un momento di preghiera per «implorare sui nostri giorni la pace, la pace in questo mondo», e ha chiesto a tutte le Chiese particolari di parteciparvi, predisponendo iniziative simili che coinvolgano il Popolo di Dio.
A tale fine l’Ufficio Liturgico Nazionale ha preparato un sussidio di preghiera che troverà allegato alla presente.

L’occasione mi è gradita per un saluto fraterno e cordiale.

+ Giuseppe Baturi

Segretario Generale


Mons. Vescovo invita le Parrocchie e le Comunità religiose alla preghiera per la pace

Lettera di Mons. Zuppi ai vescovi italiani

Eminenza, Eccellenza Reverendissima,

in questo momento così tragico per la Terra Santa, facciamo nostre le parole di Sua Eminenza il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini: «Non possiamo lasciare che la morte e i suoi pungiglioni (1Cor 15,55) siano la sola parola da udire. Per questo sentiamo il bisogno di pregare, di rivolgere il nostro cuore a Dio Padre. Solo così potremo attingere la forza e la serenità di vivere questo tempo, rivolgendoci a Lui, nella preghiera di intercessione, di implorazione, e anche di grido».

Pertanto, la Presidenza della C.E.I. ha deciso di promuovere una Giornata nazionale di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione. La data scelta è martedì 17 ottobre, in comunione con i cristiani di Terra Santa, secondo le indicazioni del Patriarca di Gerusalemme che, a nome di tutti gli Ordinari, ha chiesto alle comunità locali di incontrarsi «nella preghiera corale, per consegnare a Dio Padre la nostra sete di pace, di giustizia e di riconciliazione».

L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto, a tale scopo, un formulario per la preghiera. Inoltre, domenica 15 ottobre, in tutte le Celebrazioni Eucaristiche, può essere adottata l’allegata intenzione. «Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace» (Papa Francesco).

Approfitto dell’occasione per un saluto cordiale e fraterno.

Matteo Maria Card. Zuppi
Presidente


Elevazione musicale

Elevazione musicale nella festa della Natività della Beata Vergine Maria e XI anniversario di Ordinazione Episcopale di S.E.R. Mons. Edoardo A. Cerrato, Vescovo di Ivrea.

A conclusione dei lavori di restauro del monumentale organo Carlo I Vegezzi-Bossi eseguiti a cura della Ditta F.lli Marzi di Pongo (NO).

Chiesa Cattedrale di Ivrea venerdì 8 settembre 2023, ore 21.

Interverrà l’organico della Cappella musicale della Cattedrale: Schola cantorum – Orchestra d’archi giovanile – Ottoni. Direttori: m. Maria Ausilia Fiorina, m. Antonio Mosca, organista m. Alessandro Veneri.