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Campo famiglie 2

Dal 20 al 22 marzo, presso la casa alpina “Gino Pistoni” di Gressoney, si terrà il secondo campo dedicato alle coppie, organizzato dall’Ufficio di Pastorale Familiare.

​Il tema di questo campo sarà la preghiera in famiglia intesa come strumento prezioso di crescita nella fede e di perdono reciproco. Insieme al vescovo Daniele, proseguiremo il percorso iniziato a novembre, andando alla scoperta di strumenti concreti per favorire il dialogo. Ci lasceremo guidare dal “terzo componente” del matrimonio cristiano: l’amore di Gesù Cristo.

​Trovare il modo di vivere costantemente il rapporto con il Signore può essere la chiave per affrontare i momenti difficili, aiutandoci a spostare il baricentro: non più “io” o “tu”, ma il “noi” unito nella preghiera.

Il campo inizierà dalla cena di venerdì 20 e si concluderà con il pranzo di domenica 22 marzo.

Celebreremo la messa domenica alle 11.30 nella cappella della casa.

Andrea e Isabella


Quaresima 2026. Messe-cena per i giovani in Missione

Le Messe-cena con predicazione quaresimale del Vescovo potranno essere vissute come una sorta di pellegrinaggio nelle seguenti parrocchie:

  • Gio 19/2 ore 20.30 Chivasso (Madonna del Rosario)
  • Gio 26/2 ore 20.30 Ozegna
  • Mer 4/3 ore 20.30 Rivarolo (San Giacomo)
  • Gio 12/3 ore 20.30 Azeglio
  • Lun 23/3 ore 20.30 San Giusto
  • Ven 27/3 ore 20.30 Pavone

Le offerte raccolte durante le Messe (l’equivalente di una cena) sono destinate a sostenere il viaggio missionario dei giovani in Brasile.
Salvador – Barreiras. Dal 17 al 27 agosto 2026


Festa dei Fidanzati 2026: La Bellezza della Semplicità

L’Ufficio di Pastorale Familiare diocesana vi invita domenica 1° marzo a San Giovanni Canavese per una giornata di condivisione sulla scelta del matrimonio cristiano.
L’incontro è aperto a tutte le coppie: sia a chi sta frequentando (o ha già concluso) il percorso di preparazione, sia ai giovani fidanzati che desiderano semplicemente avvicinarsi a questa realtà.
Il programma della giornata:
Ore 10.45: Ritrovo presso la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Canavese.
Ore 11.00: Santa Messa comunitaria.
A seguire: Pranzo condiviso (ciascuna coppia è invitata a portare un piatto da mettere in comune).
Nel pomeriggio: Avremo la gioia di ricevere il saluto del nostro Vescovo Daniele e di ascoltare la testimonianza di una giovane coppia della Fraternità del Sermig di Torino.
Conclusione: Un momento di festa finale con merenda insieme.
Vi aspettiamo per riscoprire insieme quanto sia profonda e luminosa la bellezza del sacramento del matrimonio, vissuto con semplicità e gioia.


Pellegrinaggio giubilare ad Assisi e La Verna: 26-28 giugno 2026

Nel contesto dell’anno giubilare francescano 2026, la Diocesi di Ivrea promuove un intenso pellegrinaggio spirituale, guidato dal nostro Vescovo Daniele, ad Assisi e al Santuario de La Verna, in programma da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2026.

Il viaggio prenderà il via il venerdì con la partenza al mattino presto. All’arrivo ad Assisi è prevista la visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e alla Porziuncola, luogo di nascita dell’Ordine dei Frati Minori e della morte di San Francesco. La giornata di sabato sarà interamente dedicata alla scoperta dei luoghi più significativi di Assisi: la Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara, il Santuario della Spogliazione presso cui si potrà venerare il corpo di San Carlo Acutis, e il santuario di San Damiano dove il giovane Francesco in preghiera davanti al Crocifisso fece l’esperienza che segnò in modo decisivo la sua vocazione.

Domenica 28 giugno, prima del rientro in diocesi, il pellegrinaggio proseguirà verso il Santuario de La Verna, nel Casentino, luogo delle stimmate di San Francesco.

La quota di partecipazione è di 430 euro a persona in camera doppia e comprende viaggio e sistemazione alberghiera in pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo giorno.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi presso la Curia Diocesana telefonando allo 0125 641138 o scrivendo a segreteriacuria@diocesivrea.it
Un’occasione preziosa per vivere un’esperienza di fede, fraternità e approfondimento spirituale nei luoghi che hanno segnato la vita di San Francesco.


XXX Giornata mondiale della Vita Consacrata

Questa mattina, alle 10,30 i consacrati e le consacrate si sono ritrovati con monsignor Daniele Salera al Tempio dell’Immacolata a Ivrea per la preghiera del Rosario offerto per le vocazioni alla vita consacrata nella nostra Diocesi. E’ seguita la Messa presieduta dal vescovo. Oltre ai consacrati e alle consacrate, hanno partecipato i fedeli che si sono uniti nella preghiera di ringraziamento per il dono della presenza delle comunità religiose nella nostra Diocesi.


Consiglio Pastorale Parrocchiale: organo primario di partecipazione

Nell’incontro di venerdì 6 febbraio 2026 per l’insediamento del Consiglio Pastorale Diocesano, viene presentato lo Statuto recentemente redatto del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP).
Il CPP, “organo primario di partecipazione, strumento di comunione e corresponsabilità – come si legge nell’introduzione dello Statuto – è uno degli obiettivi connessi alla custodia della comunione e all’accoglienza di uno stile di lavoro sinodale che la Chiesa di Ivrea vuole darsi” nasce da alcune intuizioni del periodo post conciliare circa una più attiva partecipazione dei laici alla pastorale delle parrocchie e trovano attuazione pratica negli anni ’80 con la riforma del Codice di Diritto Canonico, che prevede la costituzione del CPP nel canone 536. Se il CPD rappresentava il popolo di Dio in diocesi, il CPP rappresenta “l’intera comunità parrocchiale nell’unità della fede e nella varietà dei carismi e ministeri”.
Il CPP dura in carica 5 anni. Membri di diritto sono il parroco, i sacerdoti e i diaconi suoi collaboratori. Tra i membri nominati dal parroco figurano una coppia di sposi (elemento di novità), un membro dell’ufficio degli affari economici, una rappresentante della vita consacrata. Sono membri eletti, invece, un operatore della liturgia, uno della catechesi, uno della carità e, (anche qui due elementi di novità), un rappresentante di chi in parrocchia organizza eventi e due giovani tra i 16 e i 35 anni, infine un rappresentante di movimenti e associazioni.
Lo Statuto del CPP passa in rassegna i temi gestionali e organizzativi di questo organo nonché le finalità; “progettare, accompagnare e sostenere le attività pastorali, ascoltare la voce dello Spirito Santo, riflettere sulla situazione della comunità, individuare le esigenze pastorali e culturali, studiare le modalità di attuazione delle indicazioni contenute nella Lettera Pastorale del vescovo, favorire la comunione tra cristiani, fornire indicazioni e criteri per l’amministrazione dei beni e delle strutture della parrocchia”.

Il vescovo monsignor Daniele Salera incontrerà i neo-costituiti Consigli Pastorali Parrocchiali con il seguente calendario:

  • Sabato 28 febbraio, a Vische con i CPP della Vicaria Calusiese- Strambinese dalle 14,30 alle 16,30.
  • Domenica 1 marzo, a Borgofranco con i CPP della Vicaria Pedemontana – Val Chiusella – Valle Dora dalle 15 alle 17.
  • Sabato 7 marzo, a San Giusto con i CPP della Vicaria Rivarolese dalle 10 alle 12.
  • Sabato 14 marzo, a Castellamonte con i CPP della Vicaria Castellamontese – Valle Orco – Valle Soana dalle 15 alle 17.
  • Sabato 21 marzo, a Chivasso con i CPP della Vicaria Chivassese dalle 10 alle 12.
  • Sabato 28 marzo, a Settimo Rottaro con i CPP della Vicaria Serra dalle 14,30 alle 16,30.
  • Domenica 29 marzo, ad Ivrea dalle 15 alle 17, l’ultimo incontro, con i CPP della Vicaria Urbana .

Consiglio Pastorale Diocesano: organo rappresentativo del “popolo di Dio” che costituisce la diocesi

Ritorna il Consiglio Pastorale Diocesano convocato per la prima volta nella serata di venerdì 6 febbraio, in vescovado, per la presentazione dei componenti, delle finalità che gli sono proprie indicate dallo Statuto appena redatto – e anche per la presentazione dello Statuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale, che ogni parrocchia dovrà aver formato entro l’inizio della ormai vicina Quaresima. Infatti nei sabati e domeniche di Quaresima il vescovo Daniele incontrerà tutti i Consigli Pastorali Parrocchiali divisi per Vicaria. L’ultimo Consiglio Pastorale Diocesano era stato creato, con decreto vescovile, il 15 novembre 2014 e aveva validità di 5 anni. Al vescovo Daniele Salera è parso dunque che fosse giunto il tempo per ripristinare questo strumento di partecipazione alla vita della Diocesi.

Non si tratta quindi di qualcosa che nasce oggi, ma di una struttura interna alle Chiese particolari che trova giustificazione e sostegno nel Diritto Canonico che attribuisce al CPD il compito di “studiare, valutare e proporre conclusioni operative su quanto riguarda le attività pastorali della diocesi”, stabilendo che l’organo dev’essere “composto da fedeli che siano in piena comunione con la Chiesa cattolica, sia chierici, sia membri di istituti di vita consacrata, sia soprattutto laici; essi vengono designati nel modo determinato dal Vescovo diocesano”. I membri del CPD devono rappresentare “tutta la porzione di popolo di Dio che costituisce la diocesi, tenendo presenti le diverse zone della diocesi stessa, le condizioni sociali, le professioni e inoltre il ruolo che essi hanno nell’apostolato, sia come singoli, sia in quanto associati”.

Sempre secondo il Diritto Canonico, “spetta unicamente al vescovo diocesano, secondo le necessità dell’apostolato, convocare e presiedere il Consiglio Pastorale, che ha solamente voto consultivo; a lui pure unicamente compete rendere di pubblica ragione le materie trattate nel consiglio”.
Lo Statuto del CPD di Ivrea prende le mosse proprio dal Diritto Canonico ed integra scopi, funzionalità e compiti che sono propri della realtà della Chiesa locale; l’attenzione agli ultimi, la ricerca della dimensione comunitaria, missionaria ed ecumenica, l’apporto di Vicarie e Parrocchie, la rappresentatività del “popolo di Dio che è nella diocesi di Ivrea”. Lo statuto affronta ovviamente tutti gli aspetti della gestione e della funzionalità del CPD; dalla partecipazione dei membri al consiglio di presidenza, dalle sessioni di lavoro all’assemblea.

Lunga la lista del lavoro e dei compiti del CPD: studia la realtà pastorale della Diocesi, cerca di discernere “i segni dei tempi”, elabora e propone il piano pastorale, promuove il coordinamento diocesano tra settori pastorali, Vicarie, parrocchie e gruppi ecclesiali operanti in Diocesi, verifica e valuta l’attuazione delle varie iniziative pastorali, esamina tutto ciò che il Vescovo ritiene opportuno di sottoporgli e con lui matura le decisioni, si impegna a realizzare una Chiesa Comunione, promuove la vocazione, che è propria dei laici, di essere come tali chiamati a cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio, realizza una spiritualità di comunione, si impegna per migliorare l’attuazione del Concilio Vaticano II, promuove e coordina iniziative rivolte alla fede, la famiglia, l’educazione, la giustizia, la pace e la nonviolenza, il mondo del lavoro, i problemi sociali e la salvaguardia del creato, le relazioni interpersonali, l’emarginazione e l’integrazione in tutti i suoi aspetti e in generale la promozione umana.

Il CPD sarà convocato 4 volte nell’arco dell’anno pastorale, e la convocazione tocca al Vescovo.