Author: admindiocesi

15-21 dicembre 2019

Settimana per il Seminario

Ogni incontro è una scelta

 

Presentiamo in questa pagina il programma delle celebrazioni e degli eventi della Settimana per il Seminario. Per maggiori informazioni: don Davide Rossetto 349.3508753, www.upivrea.it , vocazioni@upivrea.it

Domenica 15 dicembre nelle PARROCCHIE: Preghiera e colletta per il Seminario
IVREA – Cattedrale ore 17.30 Vespri. Alle ore 18 S. Messa presieduta dal vescovo Edoardo
Martedì 17 dicembre CHIVASSO – Duomo: ore 17 Adorazione Eucaristica per le Vocazioni. Ore 18.30 S. Messa
Giovedì 19 dicembre SAN GIOVANNI C.SE – Chiesa Parrocchiale ore 21 Adorazione Eucaristica per le Vocazioni
Venerdì 20 dicembre CERONE (fraz di Strambino) – Oratorio ore 21 Incontro con i giovani e testimonianze sul Seminario
Sabato 21 dicembre MONTANARO dalle Suore dell’Annunziata dalle ore 9 alle 13, con il pranzo
GRUPPO EMMAUS: Primo incontro con il vescovo Edoardo
IN-FORMAZIONE: per il seminario e la vita consacrata
Ore 11 S. Messa

15 dicembre 2019

Messaggio per la Giornata del Seminario

III domenica di Avvento

Come ogni anno, nella III Domenica di Avvento, la nostra Diocesi celebrerà la Giornata del Seminario, annunciata alle Parrocchie dal Rettore, don Davide Rossetto, incaricato diocesano anche della Pastorale vocazionale, che ha inviato il materiale per la celebrazione e il programma di una settimana di preghiera.

Che cosa deve dire il Vescovo quest’anno, dopo i sette messaggi che negli anni passati ha inviato alla Diocesi per questa circostanza?

Ho pensato di fare “due righe di conti”. Certo, non è il massimo che ci si aspetta, ma serve per continuare a “sognare” – un verbo oggi fin troppo abusato – rimanendo con i piedi per terra.

Un dato.

Nei sette anni del mio ministero nella diocesi di Ivrea ho avuto la grazia di ordinare nove preti per il servizio diocesano: in ordine cronologico: don Giuseppe, don Valerio, don Gianpaolo, don Mario, don Andrea, don Riccardo, don Samuele, don Massimiliano, don Davide; ordinato dal suo vescovo di Mbeya, ma in servizio alla nostra Diocesi, nel cui Seminario si è formato, c’è anche don Geoffrey, da pochi mesi ufficialmente incardinato da noi.

I nuovi preti donati da Dio alla nostra Diocesi in questi ultimi sette anni sono dunque dieci: quattro originari di essa, sei provenienti da altrove; se a questi si aggiungono i tre preti che ho accolto in Diocesi (uno di essi già incardinato qui da noi) e che svolgono un prezioso servizio nelle comunità parrocchiali, il numero dei nuovi Sacerdoti risulta di tredici.

Mi capita di sentir dire, con tono preoccupato: non ci sono più preti… I numeri dicono invece che i preti, anche “nuovi”, ci sono. Certo, ne occorrerebbero di più, ma incominciamo a ringraziare il Signore per quelli che abbiamo: senza sottovalutare, realisticamente, il fatto che, dei tredici, solo quattro sono originari della nostra Diocesi, e nove provengono da altrove.

Un altro dato.

Nei sette anni a cui sto guardando, alcuni giovani della nostra Diocesi sono entrati in Seminario, ma ne sono usciti durante il cammino che hanno condiviso con quelli giunti al Sacerdozio: uno ha maturato la scelta della vita religiosa: lo accompagniamo con la preghiera; altri (sei o sette, nell’arco di questi anni) hanno ritenuto che la loro non fosse la vocazione che comporta il celibato: anche per essi chiediamo a Dio di sostenerli in una scelta che, non meno di quella sacerdotale, esige maturità umana e spirituale.

Oggi nel Seminario diocesano – usciti, per ovvi motivi, i dieci che sono stati ordinati e quelli che hanno pensato ad altre scelte – c’è un solo seminarista, al quale, per questo motivo, dopo i tre anni vissuti nel Seminario diocesano, abbiamo chiesto di proseguire gli studi a Roma, affidato per la formazione al Collegio Capranica, frequentato a suo tempo da non pochi Sacerdoti della nostra Diocesi.

Il Rettore don Davide sta seguendo, nel “Gruppo Emmaus”, alcuni giovani che manifestano sensibilità alla scelta di vita sacerdotale. Mi auguro che questo cammino di discernimento e di formazione ne conduca qualcuno a rispondere generosamente alla eventuale chiamata del Signore.

Noi, carissimi Preti e Laici delle comunità parrocchiali della Diocesi, preghiamo per questo, ma mi sia permesso – una volta ancora – di ricordare a tutti che alla preghiera occorre unire l’impegno.

La formazione dei giovani – quale che sia la chiamata che il Signore rivolge ad ognuno – ha una fase importante nella preparazione specifica e prossima a dire quel “sì” che impegna la vita, ma questa è la fase culminante. La vetta si raggiunge partendo dal basso: dalla formazione integrale, dall’accompagnamento e dal sostegno alla loro crescita umana e cristiana, dal fornire esempi convincenti. E’ su questa base – che alle comunità locali spetta di costruire – che poggia l’ultima fase della preparazione.

† Edoardo, vescovo


Domenica 24 novembre 2019

Convegno sul Servo di Dio Gino Pistoni

Organizzato dall'Azione Cattolica nel 75° della sua morte

Proponiamo un estratto dell’intervento di mons. Cerrato durante il convegno sul Servo di Dio Gino Pistoni tenutosi domenica 24 novembre 2019 presso l’Oratorio San Giuseppe di Ivrea, organizzato dall’Azione Cattolica, nel 75° anniversario della sua morte.

Servo di Dio Gino Pistoni: una vita donata nel nome di Cristo Re

Oggi, domenica 24 novembre, presso l'Oratorio San Giuseppe di Ivrea, si è svolto il convegno per celebrare la figura di Gino Pistoni, il “partigiano disarmato”, membro di Ac divenuto martire suo malgrado nell’estate di 75 anni fa, colpito a morte da una scheggia di bomba. Proponiamo un estratto dell'intervento di mons. Cerrato.

Pubblicato da Il Risveglio Popolare su Domenica 24 novembre 2019

 


Convocati alla presenza del Signore

Giornata Diocesana degli Operatori pastorali

30 novembre 2019

In Oratorio San Giuseppe Ivrea

  • Ore 09:00 Accoglienza
  • Ore 09:15 Preghiera iniziale
  • Ore 09:30 Relazione mons. Catella Ore 11.00 Lavori di gruppo
  • Ore 12.30 Pranzo
  • Ore 14.00 Conclusione lavori

Cattedrale Ivrea

  • Ore 15:00 Liturgia della Parola con mandato ai catechisti e ministero del lettorato agli aspiranti diaconi permanenti

Informazioni: Per segnalare la tua presenza alla giornata e al pranzo informa il tuo parroco entro il 10 novembre 2019.


In essi e con essi contempliamo Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita

Festa dei Santi

Val la pena continuare a dire e a scrivere che “Halloween” non è una festa, ma qualcosa di macabro, di avvilente, di deprimente, sconfortante, demoralizzante, sconsolante? Lo abbiamo detto e l’ho detto più volte anch’io in questi anni e non ho motivo di cambiare idea.

Non vale neanche la pena di continuare a ricostruire quale è la sua origine, il suo significato, il suo sviluppo: le ragioni commerciali e quelle che portano non pochi a tentare di divertirsi con questa manifestazione di bruttezza sono estranee alla ragione.

Dunque, basta così. E se in qualche realtà ecclesiale si “celebra”, nella Vigilia dei Santi, questa festa degradante, beh speriamo che, se non la fede, il buon senso e il buon gusto prima o poi si risveglino.

I Santi.

«In essi e con essi contempliamo Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita» diceva il beato Charles de Foucauld; e san Francesco di Sales: «tra il Vangelo e le vite dei santi non passa maggior differenza di quella che passa tra una musica scritta e una musica cantata».

I Santi risplendono ai nostri occhi come testimoni dell’opera che la Grazia di Dio realizza in coloro che si lasciano davvero coinvolgere nella storia dell’Amore misericordioso di Colui che ci ha creati per conoscerlo, amarlo, servirlo in questa vita e goderlo poi eternamente in Paradiso.

Ci ricordano, con la loro diversa personalità e con la loro appartenenza alle più varie epoche e categorie, che al cammino della santità tutti siamo chiamati in virtù del Battesimo da cui siamo nati come figli di Dio; che la salvezza è opera del Signore che sollecita e sostiene la parte che spetta a noi: il riconoscimento dei nostri limiti e dei nostri peccati, il desiderio e la volontà di cambiamento, l’impegno di conversione per aderire a Gesù Cristo che è «la Via, la Verità e la Vita», l’accoglienza del perdono che Dio sempre ci offre chiedendo la decisione di orientare diversamente la nostra libertà. Il vero rapporto con Dio, da cui scaturisce la salvezza per noi, è una relazione, un rapporto di amore che esige la libera volontà di aderire all’Amato.

Buona festa dei Santi!

† Edoardo, vescovo

Casa dei Giovani, San Giovanni Canavese

Veglia dei Santi 31 ottobre 2019

Giovedì 31 ottobre ci sarà l’ormai tradizionale incontro diocesano dei giovani con il vescovo: LA VEGLIA DEI SANTI che si svolgerà presso la Casa dei Giovani a San Giovanni Canavese (via centrale 2 – Castellamonte).

Ecco il programma:

  • Ore 19.30 Cena insieme: zuppa di cavoli, piatto piemontese tipico di questi giorni. Adesioni entro domenica 30 ottobre cliccando qui. La zuppa è offerta… ognuno può portare un dolce da condividere.
  • Ore 21 ADORAZIONE EUCARISTICA e CONFESSIONI.
  • Ore 22 SANTA MESSA presieduta dal VESCOVO.
  • Segue Castagnata.


San Giovanni Canavese

Veglia dei Santi con i giovani della Diocesi

Giovedì 31 ottobre 2019 si svolgerà la Veglia dei Santi organizzata dall’Ufficio Pastorale Giovanile, Vocazioni e Famiglie. La veglia si terrà presso la Casa dei Giovani a San Giovanni Canavese (via centrale 2- Castellamonte):

  • Ore 19.30 Cena insieme: zuppa di cavoli, piatto piemontese tipico di questi giorni. Adesioni entro domenica 30 ottobre cliccando qui. La zuppa è offerta… ognuno può portare un dolce da condividere.
  • ore 21 ADORAZIONE EUCARISTICA e CONFESSIONI
  • ore 22 SANTA MESSA presieduta da S.E. mons. CERRATO.
  • Segue Castagnata

 


Domenica 13 ottobre 2019

San John Henry Newman

Ho negli occhi l’immagine di san Giovanni Enrico Newman sulla facciata della Basilica di S. Pietro: ritratto con il suo abito filippino, mentre pensavo di vederlo nella porpora cardinalizia; e la cosa mi ha fatto immensamente piacere. Con lui – ai suoi lati – quattro donne, tutte, eccetto una, sue contemporanee e vissute in luoghi diversi (Europa, Asia, America Latina), espressione del cammino della Cattolica Chiesa nello spazio, oltre che nel tempo: santa Giuseppina Vannini (Roma 1859-1911), fondatrice delle Figlie di S. Camillo de Lellis per l’assistenza degli infermi; santa M. Teresa Chiramel Mankidiyan (Kerala 1876-1926), dedita all’apostolato della Famiglia, l’educazione delle ragazze e la cura dei malati; santa Dulce Lopes Pontes (Salvador de Bahia, Brasile 1914-1992), dedita, tra le Missionarie dell’Immacolata, ad assistere materialmente e spiritualmente gli abitanti della favela di Alagados; santa Margarita Bays (Siviriez, Cantone svizzero di Friburgo 1815-1879), mai entrata in una Congregazione religiosa e sempre dedita ad una intensa vita di preghiera, servì materialmente e spiritualmente i suoi familiari e gli abitanti del villaggio, mantenendosi con il lavoro di sarta.

Che ci fa tra queste sante donne, per lo più semplici e dedite al servizio della carità, il grande Newman, teologo, letterato, poeta, scrittore, intellettuale di prim’ordine, persino cardinale di S. Romana Chiesa dal 1879 alla morte nel 1890, in riferimento al quale Papa Benedetto disse: «Grandi scrittori e comunicatori della sua statura e della sua integrità sono necessari nella Chiesa oggi e spero che la devozione a lui ispirerà molti a seguirne le orme»?

A parte il fatto che l’alto livello intellettuale, lo studio e la ricerca non lo hanno reso un uomo di soli libri, ma, come prete dell’Oratorio, anche da cardinale, si dedicò intensamente al servizio pastorale («Visse il ministero sacerdotale – ricordò Papa Benedetto – nella devota cura per la gente di Birmingham [nel periferico quartiere operaio di Egbaston, volutamente scelto da lui per impiantare l’Oratorio], visitando i malati e i poveri, confortando i derelitti, prendendosi cura di quanti erano in prigione»), la presenza di Newman tra queste “Sante della carità” ci ricorda che senza la profonda e fedele adesione alla Verità – il depositum fidei, la integra dottrina della Chiesa – la carità può trasformarsi in filantropia, un umanesimo che, a ben guardare, mostra il volto di un povero antropocentrismo. «Sono consapevole – scrive Papa Benedetto nella sua prima enciclica – degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a cui la carità è andata e va incontro. Di qui il bisogno di coniugare la carità con la verità non solo nella direzione della “veritas in caritate”, ma anche in quella, inversa e complementare, della “caritas in veritate”. La verità va cercata, trovata ed espressa nella “economia” della carità, ma la carità a sua volta va compresa, avvalorata e praticata nella luce della verità. Solo in questo stretto collegamento con la verità, la carità può essere riconosciuta come espressione autentica di umanità… Solo nella verità la carità risplende e può essere autenticamente vissuta».

Lungo l’intera sua vita, come tutti gli autentici santi, Newman pensò di essere ben lontano dall’esserlo: «Non sono portato a fare il santo – diceva – mi basta lucidare le scarpe ai santi, se san Filippo in cielo avesse bisogno di lucido da scarpe». Il suo impegno, in realtà, fin dall’età di 15 anni, nel 1816, il tempo della sua “prima conversione”, fu vissuto alla luce di quanto aveva letto ed accolto come motto della sua esistenza: “La santità piuttosto che la pace”: cercò, da quel momento, di svelare ogni tipo di pace falsa, di seguire la verità in modo incondizionato e di condurre una vita improntata al Vangelo. E la carità che egli visse è la stessa vissuta da santa Dulce nella “favela” di Alagados, da Giuseppina Vannini al letto degli infermi, da Maria Teresa tra le famiglie povere, da Margarita, laica, che serviva nel suo villaggio e si manteneva facendo la sarta.

† Edoardo, vescovo

Incontri di aggiornamento per insegnanti 2019

… Percorrere una via della bellezza. Esperienze didattiche.

L’Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica invita tutti gli Insegnanti di Religione e le persone interessate a partecipare agli incontri di formazione che si svolgeranno presso il Centro Pastorale Diocesano (via Varmondo 9, Ivrea):

  • LUNEDÌ 7 OTTOBRE ORE 17.30 – 19.15. “Filippo Neri: una vita bella e pertanto santa”. Relatore: S. E. Mons. Edoardo Aldo Cerrato
  • LUNEDÌ 14 OTTOBRE ORE 17.30 – 19.15. “Il Piccolo Coro di San Lorenzo di Ivrea canta l’amore”. Responsabile e Direttore: prof.sa Piera Campajola
  • LUNEDÌ 21 OTTOBRE ORE 17.30 – 19.15. “Sacrerbario: Gesù ha vissuto una vita bella in mezzo alla natura con piante, fiori e frutti”. Esercitazione didattica curata dalle prof.se Ileana Orsini e Daniela Mussano con allievi.
  • LUNEDÌ 28 OTTOBRE ORE 17.30 – 19.15. “Quadri di bellezza della vita di Gesù nelle opere di Giotto, Michelangelo, Caravaggio”. Relatore: prof.sa Avanzato Federica