Author: admindiocesi

Sussidio per la meditazione delle liturgie della Settimana Santa

A cura dell'Ufficio Liturgico Diocesano

Il sussidio che è stato preparato per la Settimana Santa 2020 è un contributo per la preghiera personale. Una preghiera che coinvolge la nostra vita: immagini, indicazioni per ascoltare brani di musica e letture per la meditazione. Dice S. Teresa d’Avila, in “Il castello interiore”:

“La porta per entrare nel castello è l’orazione e la meditazione. Entrare nel castello è entrare dell’anima in se stessa.”

Cerchiamo che questo tempo così fluido diventi opportunità per solidificare la nostra fede. Le celebrazioni alla televisione, via streaming sui canali digitali della Diocesi (sito web, YouTube, ecc) ci aiutano a vivere la Settimana Santa in una forma eccezionale

 


Fate questo in memoria di me

Sussidio dell'Ufficio Catechistico per la Settimana Santa

Sussidio

L’ufficio catechistico diocesano propone un piccolo sussidio per accompagnare le famiglie e i Catechisti durante la settimana santa, che quest’anno sarà vissuta in modo molto simile ai nostri fratelli Ebrei. Sarà vissuta in famiglia, in modo breve e semplice, senza pretese.
La Pasqua è, nella sua origine, una liturgia domestica e famigliare. Dio sarà comunque in grado di sorprenderci, pur consapevoli della nostra fragilità.

 

 

Don Chiadò Cutin è andato alla Casa del Padre

Parroco di Bosconero, Canonico dell'Abbazia di Fruttuaria

Il Vescovo diocesano Mons Edoardo Cerrato, il Vescovo emerito Mons. Luigi Bettazzi, e il presbiterio diocesano affidano a Gesù Buon Pastore l’anima del sacerdote

DON PIERFRANCO CHIADO’ CUTIN

di anni 72

Parroco di Bosconero

Canonico dell’Abbazia di Fruttuaria

A norma delle vigenti leggi in materia di emergenza sanitaria, i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata nel cimitero di Bosconero. La S. Messa esequiale sarà celebrata appena possibile, in data che sarà pubblicamente comunicata.


Lettera ai catechisti della Diocesi

Ufficio Catechistico

Carissimi catechisti,

abbiamo pensato di scrivervi non potendoci incontrare, sebbene spiritualmente si continui ad essere uniti nelle nostre case e nelle nostre Parrocchie, virtualmente ogni giorno sui social.

All’improvviso la nostra vita con il catechismo, le attività pastorali, la famiglia, il lavoro si è fermata, lasciandoci un senso di impotenza e di preoccupazione per l’incertezza del futuro. Fermandoci, tuttavia, riflettiamo sull’essenziale della nostra vita, Gesù Cristo, sull’importanza delle nostre relazioni umane, degli affetti, delle amicizie, ma soprattutto sul valore fondamentale di Dio e della sua presenza nella nostra esistenza. Una realtà, una presenza quella di Cristo così incommensurabile da essere il centro della catechesi, della nostra stessa vita, perché il nucleo della Rivelazione e della salvezza e quindi significato profondo, unicamente autentico della nostra vita.

In questi anni abbiamo cercato di far scoprire ai bambini e ai ragazzi come la vita sia un dono di Dio e come possiamo cogliere l’impronta del Creatore nella bellezza e nell’ordine del Creato. Abbiamo insegnato come Gesù Cristo sia il Figlio di Dio venuto sulla Terra per rivelarci il volto del Padre e salvarci dal male, da ogni male. Abbiamo così trasmesso l’immenso valore della fede, di quella luce immensa che ti riempie il cuore quando incontri il Signore nell’Eucaristia, di quanto Lui ricolmi ogni giorno la nostra vita di significato, conducendoci a compiere il bene sempre, ad amare tutti anche quando sembra difficile, per lasciare un segno del nostro passaggio, un raggio del suo amore. Ora Gesù Cristo ci dice che non siamo soli, che Lui ci è accanto in questo momento, non soltanto realmente presente nel tabernacolo, nella presenza infinitamente grande dell’Eucaristia, ma che ci è accanto anche nelle nostre case, quando preghiamo o amiamo, negli ospedali attraverso l’opera di quei medici e di tutti coloro, infermieri e volontari, che con Lui stanno cercando di salvare tanti malati, perché Dio agisce attraverso di noi quando compiamo il bene.

Cristo è accanto a noi, ora, nelle nostre case, come sempre, e ci aiuta con il suo Spirito ad essere uniti anche se distanti, perché è Lui che ci unisce per essere una cosa sola nel suo amore.

L’invito che rivolgiamo a voi catechiste e alle famiglie del catechismo è di pregare con noi, accendendo ogni giorno un cero nelle vostre case, pregando con i vostri Sacerdoti, che continuano a celebrare la Messa per voi, tutti insieme, uniti in Cristo, per proseguire il cammino di crescita nella fede. Una preghiera con il cuore, perché il contagio si arresti, i malati guariscano e tutto torni alla normalità, una preghiera perché la salvezza di Cristo raggiunga, converta e salvi ogni uomo sulla Terra.

Il nostro messaggio per dirvi che la Chiesa con il vostro Vescovo, i vostri Sacerdoti è con voi e soprattutto il Signore Gesù Cristo è presente accanto a ciascuno di noi per salvarci, nella certezza di quanto ci dicono i bambini attraverso i loro disegni che “Tutto andrà bene”, perché il Signore opera nella storia del mondo.

L’Ufficio Catechistico Diocesano – Responsabile Don Valerio D’Amico


La luce della Speranza

Ufficio Catechistico

La luce della Speranza. In questo momento difficile, vogliamo arrivare a Te, Signore, per offrirti la nostra preghiera.

I catechisti dell’equipe dell’ufficio catechistico, coordinati dal direttore dell’ufficio catechistico diocesano don Valerio D’Amico, invitano i ragazzi e le famiglie a recitare le preghiere riportate nell’opuscolo allegato e in quella successione, unitamente ad un Padre Nostro e un’Ave Maria, per la difficile situazione che stiamo vivendo, perchè il Signore ci sostenga e porti un po’ di conforto… riflettendo così sul grande valore della fede in Cristo.

Le regole impartite dal Ministero della Sanità sono il primo punto da rispettare, ma la preghiera sarà un modo per non smarrire il sentiero e sentirci più uniti.

Marzo 2020

 

 


Tre momenti diocesani di preghiera e comunione

Dalle nostre abitazioni possiamo stare uniti in comunione grazie alla preghiera

Sono tante, in questi giorni, le persone che si uniscono spiritualmente alla S. Messa, celebrata senza la presenza dei fedeli, fanno la Comunione spirituale e pregano con fiducia chiedendo a Dio protezione e conforto per tutti, aiuto per i malati e la grazia della cessazione dell’epidemia.

A questa preziosa preghiera personale di tanti fedeli desidero che, nei prossimi giorni, si unisca in tre momenti la preghiera della Diocesi intera per far salire al Signore, nello stesso giorno e nella stessa ora, una supplica comunitaria, pur rimanendo ciascuno nella propria casa.

Chiedo che tutti si uniscano spiritualmente nella recita del S. Rosario

  • alle ore 21 del 19 marzo, invocando in particolare l’intercessione potente di S. Giuseppe, nel giorno della sua festa solenne;
  • alle ore 21 del 20 marzo, giornata in cui le comunità dei Religiosi e delle Religiose della Diocesi – come suggerito loro dal Vicario Episcopale per la Vita consacrata – dedicheranno momenti speciali di preghiera, di adorazione eucaristica e atti penitenziali ;
  • alle ore 21 del 25 marzo, solennità dell’Incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo nel grembo della Ss.ma Vergine.

Al termine di questi tre momenti di preghiera serale, ai quali io mi unirò dalla cappella del Vescovado, impartirò su tutti e su ciascuno, sulla Diocesi intera, la Benedizione con il Ss.mo Sacramento, e al termine, a nome di tutti e in comunione con tutti, reciterò le litanie della B. Vergine Maria, dei Santi e quelle di S. Giuseppe che riporto:

Signore, pietà – Cristo, pietà – Signore, pietà

Cristo, ascoltaci – Cristo, esaudiscici

Padre celeste, Dio – abbi pietà di noi

Figlio redentore del mondo, Dio – abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio – abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio – abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

  1. Giuseppe prega per noi

Inclita prole di Davide prega per noi

Luce dei Patriarchi prega per noi

Sposo della Madre di Dio prega per noi

Custode purissimo della Vergine prega per noi

Tu che nutristi il Figlio di Dio prega per noi

Solerte difensore di Cristo prega per noi

Capo dell’Alma Famiglia prega per noi

O Giuseppe giustissimo prega per noi

O Giuseppe castissimo prega per noi

O Giuseppe prudentissimo prega per noi

O Giuseppe obbedientissimo prega per noi

O Giuseppe fedelissimo prega per noi

Specchio di pazienza prega per noi

Amante della povertà prega per noi

Esempio agli operai prega per noi

Decoro della vita domestica prega per noi

Custode dei vergini prega per noi

Sostegno delle famiglie prega per noi

Conforto dei sofferenti prega per noi

Speranza degli Infermi prega per noi

Patrono dei moribondi prega per noi

Terrore dei demoni prega per noi

Protettore della S. Chiesa prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore

Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo,  abbi pietà di noi

† Edoardo, vescovo

Con grande gioia ricevo oggi, 12 marzo, dalla Conferenza Episcopale Italiana questa lettera che accludo.

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali

 

CS n. 12/2020

Giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe

In preghiera per il Paese

In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa” (Leone XIII)

Roma, 12 marzo 2020


Curia Vescovile di Ivrea

Avviso importante a seguito delle disposizioni vigenti

Si rende noto che, a partire da lunedì 9 marzo, e fino a nuove disposizioni governative ed ecclesiastiche, gli Uffici della Curia Vescovile svolgeranno il proprio servizio al clero ed ai laici, solamente tramite contatto telefonico (0125.641138) ed e-mail (segreteriacuria@diocesivrea.it) Si invita pertanto a non accedere direttamente agli Uffici senza previa autorizzazione attraverso contatto telefonico.

Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Ivrea, 9 marzo 2020

Al Clero e ai Laici della Diocesi di Ivrea

Comunicato del Vescovo Edoardo - 8 marzo

Nel rendere pubblico il Comunicato della Conferenza Episcopale del Piemonte e Valle d’Aosta con le decisioni che domani 9 marzo entrano in vigore a causa della situazione attuale, ancora una volta, la terza in queste due ultime settimane, chiedo ai Sacerdoti di non omettere le celebrazioni delle S. Messe, anche se si tratta di celebrarle senza il concorso di popolo.

Invito i fedeli – che sono perciò dispensati dal precetto festivo – a unirsi spiritualmente alla celebrazione della S. Messa nei giorni feriali e in quelli festivi e ad intensificare la preghiera per chiedere al Signore protezione e la grazia della cessazione dell’epidemia.

Invito tutti a chiedere a Dio, per l’intercessione potente della Vergine Santissima e dei nostri Santi Patroni, la grazia di un profondo risveglio della fede e, con essa, della speranza e della carità. Che questo tempo di prova ci trovi aperti ad un cammino di vera conversione: al cambiamento del modo di pensare (cfr. Mc, 1,15) che è la sorgente di un diverso modo di vivere.

A tutti ricordo la Parola del Signore: “Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12,1-2).

La Diocesi

– ha bisogno di unità: unità tra i sacerdoti, unità tra i fedeli laici, unità nelle legittime sensibilità diverse, unità che è il grande desiderio del Cuore di Cristo, e la Sua preghiera al Padre: “che siano uno, affinché il mondo creda”.

– Ha bisogno di slancio missionario per la “Nuova Evangelizzazione”: i lontani debbono non solo sentire l’annuncio, ma poter vedere in noi che l’adesione a Cristo trasforma la vita e la rende più bella, la arricchisce di umanità, la realizza davvero!

– Ha bisogno di rispondere al grande appello, che ci viene dalla Chiesa, ad essere “Casa di preghiera”, luogo fraterno in cui si incontra il Signore nell’autenticità della Sua Parola e della Sua dottrina, nella vita sacramentale; luogo di accoglienza per chi cerca la pace nel turbinio dell’esistenza quotidiana, per chi cerca la consolazione che viene da Dio…

Preghiamo!

Regina e Madre nostra, noi ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato!

Facci comprendere, o Madre, che solo la santità ci rende interessanti al mondo, e che ogni altra impresa, senza di essa, non lascia traccia. Strappa da noi le illusioni vane! Illumina le menti con la luce della Verità, riscalda i cuori con la fiamma della Pentecoste.

Conferma i sacerdoti nell’impegno di configurarsi a Cristo Pastore. Sostieni le nostre comunità, le famiglie, i singoli nella fedeltà al Vangelo. Favorisci e proteggi il sorgere delle vocazioni sacerdotali e religiose, la vita laicale vissuta come autentica vocazione ad animare cristianamente le realtà terrestri.

Aiuta il tuo popolo ad uscire da un clima di secolarizzazione che ottunde le menti e rattrista la vita. Donaci il gusto dell’adorazione a Dio, dell’umiltà evangelica, dei princìpi a cui non si può rinunciare senza che vada perduto il senso stesso della vita!

Ancora e sempre, noi ci affidiamo a Te, nostra Madre!

† Edoardo, vescovo


Nuove disposizioni liturgiche e pastorali

8 marzo 2020 - Comunicato Stampa della Conferenza Episcopale Piemontese

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 8 marzo 2020) in materia di prevenzione del contagio da COVID-19, condividendo il Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana (allegato al presente Comunicato), tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:

CONFERMA

  • tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
  • invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale, mettendo a disposizione strumenti di preghiera. Si osservino le misure precauzionali già indicate.

DISPONE:

  • a partire da lunedì 9 marzo siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e pii esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
  • si sospenda la benedizione delle famiglie;
  • si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, celebrando il sacramento fuori dal confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.

I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare.
Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.

Le presenti disposizioni entrano in vigore il 9 marzo 2020 e valgono fino a quando non venga disposto diversamente.

Torino, 8 marzo 2020

+ Cesare Nosiglia, Presidente CEP e tutti i Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta

ALLEGATO

Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI
CS n. 11/2020

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese. Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.
Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

Roma, 8 marzo 2020


Giornata Diocesana degli Operatori Pastorali

28 marzo 2020

Gli Uffici Diocesani hanno organizzato un secondo momento di confronto aperto a tutti gli operatori pastorali. L’incontro si svolgerà sabato 28 marzo 2020 presso l’Oratorio Beato Angelo Carletti (via don Dublino 12) di Chivasso.

Il programma:

  • Ore 09.00 Accoglienza
  • Ore 09.15 Preghiera iniziale
  • Ore 09.30 Relazione di Mons. Vescovo
  • Ore 10.15 Lavori di gruppo
  • Ore 12.00 Assemblea
  • Ore 13.00 Pranzo a buffet

NOTA BENE. Per segnalare la tua presenza alla giornata e al pranzo informa il tuo parroco entro il 18 marzo 2020.