Il vero senso del viaggio. In Brasile col cuore aperto a scoprire nuove realtà

IVREA –- Se avete seguito con passione la preparazione del gruppo di giovani missionari che in agosto andranno in Brasile insieme al Vescovo Daniele, se vi interessa scoprire qualcosa in più su quello che andranno a fare o se semplicemente l’argomento delle missioni vi ha incuriosito, siete invitati per una serata di racconto e di testimonianza in programma sabato 18 luglio alle ore 19 presso l’oratorio del Sacro Cuore di Ivrea. Sarà sicuramente un modo per conoscere direttamente le ragazze e i ragazzi che partiranno, e perché no, ascoltare in prima persona ciò che in questi mesi abbiamo provato a raccontare per iscritto. Intanto continuiamo a porre qualche domanda e a sollecitare qualche commento dei partenti.

“Manca solo un mese alla partenza. È incredibile, il tempo sembra essere volato. Non so ancora esattamente cosa aspettarmi, però non vedo l’ora di arrivare in Brasile”: queste sono le sensazioni di uno dei ragazzi che il 17 agosto, insieme al nostro vescovo, si imbarcherà sul volo che porterà tutto il gruppo di giovani missionari da Milano a Salvador de Bahia, dopo aver fatto scalo a Parigi. Parlando con loro è facile capire come i loro cuori e le loro conversazioni siano pieni di domande e dubbi: cosa ci aspetterà una volta atterrati? Saremo in grado di comunicare con chi ci accoglierà? Come affronteremo le difficoltà che incontreremo? La cosa, però, che veramente colpisce è la luce che hanno negli occhi di questi ragazzi e ragazze mentre si pongono questi interrogativi.

“Ho provato ad imparare il brasiliano in meno di due mesi – dice sorridendo uno di loro –: so che non sarà come essere un madrelingua, però confido che riuscirò a farmi capire”. “Più sento parlare del Brasile e ascolto i racconti di chi è stato in missione per parecchi anni, più sono emozionata – continua una delle ragazze –. Sono sicura che una volta conosciute le persone che incontreremo, avrò l’occasione di scoprire un punto di vista sul mondo che altrimenti non avrei mai potuto avere. Anche se non riuscissi a dare concretamente una mano, una volta tornata
in Italia, sarò in grado di osservare le difficoltà con occhi diversi e magari trovare soluzioni là dove prima vedevo solo ostacoli”.

Ricordiamo che i giovani che andranno in Brasile avranno modo di conoscere le diverse realtà costruite da chi, anni prima, partendo proprio da Ivrea, fu missionario nel paese sudamericano. Proprio i primi missionari hanno fatto da guida e da consiglieri a coloro che si stanno preparando alla partenza. Gli incontri di preparazione sono stati numerosi; i principali, raccontati puntualmente su questo giornale hanno permesso ai ragazzi di scoprire la cultura e le tradizioni del Brasile, la sua lingua e la sua storia, ma anche le numerose missioni che la Diocesi di Ivrea ha sostenuto negli anni.

“Credo che sulla teoria ormai siamo ferrati – sostiene uno di loro –: abbiamo avuto degli ottimi ‘insegnanti’. In particolare, mi ha colpito la videochiamata che abbiamo potuto fare con il diacono Danilo Grindatto, che si trova in Brasile da ormai trent’anni. I suoi consigli sono stati molto preziosi e le sue parole sono state le prime testimonianze dirette di ciò che incontreremo. Mettere in pratica ciò che si è imparato, sarà sicuramente più complesso, però non vedo l’ora di mettermi alla prova”. “Ma alla fine, perché hai deciso di partire?”, chiediamo a una delle ragazze. “Non so ancora perché ho scelto di fare questa esperienza – ammette –. È difficile da spiegare, ma quando me l’hanno proposto sapevo semplicemente che ‘Sì’ era la risposta giusta. Sentivo che fosse la strada che ero chiamata a percorrere. In realtà, penso che ognuno di noi ne abbia una: credo che il segreto per trovarla sia rimanere in ascolto”.

lorenzo di silvestro marian sallam (Il Risveglio Popolare, 16 luglio 2026)