Fissiamo lo sguardo su Gesù. Gli auguri dell’Ufficio per la pastorale della salute

Ciò che siamo è effettivamente frutto di tutto quello che ci nutre: dal cibo agli stili di vita, dalle relazioni interpersonali a quelle fra nazioni, dall’istruzione alla salute, dalla giustizia sociale alla libertà di espressione e di religione. Papa Leone XIV, nella “Dilexit te” ci richiama, come cristiani cattolici, ma come donne e uomini di questo mondo a fissare lo sguardo su Gesù attraverso il passo del Vangelo secondo Matteo 25,35: “ Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.” Attraverso questa pagina di Vangelo ci invita a scrutare le povertà nei nostri cuori per poter vivere sulla scia del buon samaritano. Ci invita ad essere persone che sanno vedere le povertà di questo mondo e si sanno fare prossimi. In questo modo la nostra vita cambia e cambia anche la vita dei nostri fratelli. Ci chiama ad essere costruttori di fraternità. Non è tanto il fare quello a cui siamo chiamati, ma ad esserci, per ascoltare, consolare, dialogare. Mai la via dello scontro, ma sempre aperta deve essere la via del dialogo. Per fare questo è importante la preghiera e l’ascolto della Parola, singolarmente e comunitariamente. Importante è l’accoglienza, sotto ogni forma. Vincere le manie di protagonismo e, dall’altro verso, di isolamento: dobbiamo imparare a camminare insieme. Se non lavoriamo per la giustizia, la fraternità e la pace la forbice sociale si apre sempre di più: poche persone che possiedono tanto, tante persone che non possiedono nulla. Non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte a questo, ma dobbiamo radunare, cercando in mezzo a noi e nelle periferie esistenziali e sociali, gli scartati, gli ultimi, i poveri.
La pastorale della salute si impegna in questo progetto al quale ci chiama Papa Leone XIV, consapevole, come da tante parti, che il lavoro è tanto ma gli operai sono pochi. Ricordiamoci nella preghiera e come la stella indica ai pastori dove nasce la salvezza, guidi anche i nostri cammini incontro al Signore che è venuto per noi, ci ha lasciato il Vangelo, è morto ed è risorto e ci chiama ad essere suoi amici.

Direttore Ufficio Pastorale Salute
Diocesi Ivrea
Diacono Marco Florio

Vicedirettore Pastorale Salute
Diocesi Ivrea
Dott. Eugenio Boux